Agricoltura: Bellanova, dobbiamo investire sulle infrastrutture

Per fare arrivare prodotti sui mercati. Piano acque importante

Redazione ANSA BOLOGNA

BOLOGNA - In Italia "sulle infrastrutture noi dobbiamo andare avanti. Dobbiamo investire molto abbiamo bisogno di infrastrutture materiali e immateriali perché possiamo anche produrre prodotti d'eccellenza, come si fa in tante aziende nel nostro Paese e in questa regione ma se non abbiamo le infrastrutture per fare arrivare i prodotti sui mercati in tempi rapidi e sui mercati dove si possono permettere il costo del 'Made in Italy' rischiamo di riempire i magazzini".

Così, il ministro per le Politiche agricole, Teresa Bellanova, a margine della quarta edizione di 'Grow!' 'action tank' del coordinamento di Agrinsieme che riunisce Cia-Agricoltori italiani, Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle Cooperative Agroalimentari a Bologna per il convegno 'Il ruolo delle infrastrutture per l'agricoltura del Nord'.

Sempre sul fronte infrastrutturale, Bellanova ha aggiunto che "il piano messo in campo per le acque come ministero dell'Agricoltura lo considero un piano importante perché sblocchiamo 500 milioni di euro nel 2020 per manutenere e intervenire in modo da avere un uso sempre più razionale ed equilibrato di una risorsa eccellente come l'acqua". 

Agrinsieme, ok infrastrutture Nord ma gap Paesi Ue
Sul versante agroalimentare la dotazione infrastrutturale del Nord Italia "appare buona rispetto al resto del Paese" con il Nord-Ovest a contare su una media di 41 km di reti viarie per impresa - e la Liguria a fare la parte del leone con circa 60 km a impresa - e il Nord-Est con una media di 26 km a impresa. E' quanto emerso a 'Grow!' 'action tank' a Bologna.

Anche a livello di infrastrutture immateriali, viene evidenziato, le regioni del Nord presentano un'alta e crescente diffusione di reti digitali, con l'Emilia-Romagna sul podio con circa il 90% delle famiglie che accedono a internet, a fronte di una media nazionale dell'84%, che al Sud scende al 78%. Quanto all'utilizzo di Internet da parte delle imprese il quadro appare meno netto: nel Nord-Ovest circa il 50% delle imprese usa attivamente il Web nelle attività operative e commerciali, mentre nel Nord-Est l'incidenza scende al 46%, a fronte di una media nazionale del 48%.

Guardando fuori dai confini italiani, come emerge da uno studio elaborato da Nomisma per Agrinsieme la dotazione media di infrastrutture materiali pari a 797 km ogni 1000 km2 nel Nord-Ovest e a 774 km ogni 1000 km2 nel Nord-Est, risulta nel complesso inferiore alle aree del Regno Unito (2.483km/1000km2), della Francia (2.266 km/1000 km2) e della Germania (1.028km/1000km2) "Tali ritardi infrastrutturali con i paesi UE - commenta Agrinsieme - continuano a pesare in maniera significativa sulla competitività del Paese e del nostro agroalimentare; il sistema infrastrutturale, infatti, è indispensabile per una maggiore efficienza della movimentazione delle merci, ma anche e soprattutto per il raggiungimento di mercati più lontani e promettenti.

In questo contesto il Nord Italia, nonostante presenti un quadro grossomodo positivo rispetto al resto del Paese, ha performance inferiori a quelle dei nostri principali competitor comunitari. Ed è proprio l'agroalimentare a risentire più di altri settori di un simile gap di reti fisiche e digitali".

Al convegno bolognese si sono confrontati il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Teresa Bellanova, i presidenti delle commissioni agricoltura del Senato Gianpaolo Vallardi e della Camera dei deputati Filippo Gallinella, gli assessori all'agricoltura dell'Emilia-Romagna Simona Caselli e del Piemonte Marco Protopapa e Carlo Sabetta di Assotelecomunicazioni-Asstel oltre al coordinatore nazionale di Agrinsieme Franco Verrascina e i copresidenti del Coordinamento Dino Scanavino, Massimiliano Giansanti e Giorgio Mercuri.

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