Agroalimentare: Centinaio, la contraffazione è un 'male' per Italia

I tagli finanziari prospettati a Bruxelles non sostengono orientamenti produttivi

Redazione ANSA VENEZIA

VENEZIA - "Guardiamo al futuro con il lavoro onesto degli imprenditori agricoli che con salde radici sulla tradizione puntano alle nuove tecnologie con una visione diversa. I tagli finanziari prospettati a Bruxelles e una burocrazia spregiudicata non sostengono gli orientamenti produttivi più competitivi e facilitano il proliferare di casi di contraffazione, uno dei mali più diffusi a livello mondiale per il patrimonio agroalimentare italiano". Lo ha detto a Mira (Venezia) Il Ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo Gian Marco Centinaio nel corso della 'Giornata dimostrativa' che Coldiretti ha tenuto nella Tenuta Sant'Ilario, presente il presidente Ettore Prandini.

"Il rispetto delle buone prassi agronomiche è il primo passo verso la tutela dell'ambiente e la valorizzazione delle produzioni agroalimentari - ha aggiunto Prandini - concimare con la sostanza organica significa arricchire la campagna che diversamente risulterebbe sfruttato da prodotti di sintesi. Si chiama economia circolare materia in cui l'Italia primeggia, staccando a livello europeo molti stati fino ad ora considerati evoluti in questo senso". 

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