Quando il cocktail prende il nome da una farfalla rara

Nella capitale nasce Lumen e illumina la tradizione dei drink del St. Regis Rome

Redazione ANSA ROMA

Nasce a Roma, presso il The St. Regis Rome, "Lumen, Cocktails & Cuisine", che deve il suo nome all'unità di misura della luce e si dichiara "pronto ad offrire un servizio d'elezione da mattina a sera, adeguando la propria proposta allo scandirsi delle ore del giorno".

Per dare nuova luce alla cultura del beverage, la catena alberghiera, che vanta tra i suoi barman newyorchesi l'inventore del Bloody Mary, ha creato una nuova drink list, i cui cocktail sono stati nominati come le più esotiche e suggestive farfalle del mondo: la farfalla Hercules della foresta della Tasmania o la Dark Red Helen, che vola leggiadra nelle isole meridionali del Giappone.

Tra i signature cocktail delle nuova carta non può mancare il Bloody Mary, vera e propria istituzione del marchio St. Regis, nato nel 1934 come "Red Snapper" al The St. Regis New York e riproposto nella sua versione romana con il nome di Red Admiral.

Altro nuovissimo ed emblematico cocktail è Lumen, creato con Champagne, Italicus Rosolio di Bergamotto ed Elettric Bitter, simbolo del bar e della propria nuova era.

Anche i grandi classici sfoggiano una nuova veste: il mitico Negroni viene ora servito in una speciale bottiglia di cristallo scomponibile in tre apparati. La parte superiore contiene il coctkail, mentre le base, composta da due bicchieri impilati, invita alla condivisione, incoraggiando la convivialità intorno a una vera icona del bere miscelato.

Con questo progetto The St. Regis Rome e Le Dictateur "si ripromettono - come sottolineano in una nota - di far evolvere la drink experience verso una dimensione estetica superiore, dissolvendo il confine tra opera d'arte e oggetto d'uso comune. I bicchieri sono eponimi di altrettanti cocktail in essi proposti, che ne interpretano l'essenza". 

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