Convegno, la semina diretta frena la desertificazione

Evento a Matera con dimostrazioni sul campo

Redazione ANSA ROMA

- ROMA - Fermare la desertificazione dei terreni agricoli è una delle grandi sfide che l'agricoltura mondiale si trova ad affrontare in questo millennio. La perdita di fertilità del suolo, a fronte di una richiesta alimentare che continua a crescere, è un problema che non riguarda solo il mondo agricolo, ma deve coinvolgere tutta la società per le conseguenze ambientali, economiche e sociali che comporta. La risposta a questo problema, emersa nel corso del "GraNotill della cultura" organizzato a Matera da Semina Diretta 2.0 no profit, può arrivare da una tecnica all'apparenza semplice e antica ma che, attuata con i giusti tempi e modalità, si rivela incredibilmente efficace: la semina diretta. "Abbiamo organizzato il GraNOtill della cultura - spiega il presidente di Semina Diretta 2.0 Lino Falcone - perché riteniamo che per raggiungere l'obiettivo della conservazione del suolo sia indispensabile il coinvolgimento e la sensibilizzazione degli addetti ai lavori, e per questo è fondamentale lavorare sulla formazione, ma anche dell'opinione pubblica e delle istituzioni attraverso eventi di grande rilevanza".
L'evento si è articolato in due giorni tra il Palazzo della Provincia di Matera e i campi, con approfondimenti tecnici, dimostrazioni, confronti ad alto livello, e il coinvolgimento delle scolaresche. Lino Falcone ha poi illustrato la strategia organizzativa e di sviluppo di Semina Diretta 2.0 no profit, fondata sul comitato operativo, costituito da professori e ricercatori, dagli ambasciatori, agricoltori e tecnici formati appositamente per portare l'informazione sul campo, dalle aziende in cui si sviluppano protocolli e progetti innovativi sulla tecnica e dagli infopoint, presidi territoriali a diretto contatto con gli agricoltori. "Passo fondamentale e assolutamente innovativo - ha aggiunto Falcone - è il progetto di semina diretta in regime di agricoltura biologica, affinché anche questo settore possa contribuire alla conservazione del suolo". Luca Braia, Assessore alle politiche agricole e forestali della Regione Basilicata, ha riconosciuto il valore delle attività di Semina Diretta 2.0 nel campo dell'informazione e della formazione sulla tecnica e alla filiera di Pastalife™ l'impegno nella valorizzazione degli agricoltori che tutelano dell'ambiente. "La Regione Basilicata ha messo il massimo impegno nella misura del PSR, che ha avuto le adesioni di circa 500 aziende per circa 20 mila ettari".

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA