Causa sisma stop a decina sagre in Reatino, da Pro Loco rete solidale

Federici (Unpli), enogastronomia italiana volano raccolta fondi

Redazione ANSA ROMA

 - ROMA - Sono circa una decina gli appuntamenti estivi, tra sagre e manifestazioni enogastronomiche, annullati nell'ultimo fine settimana in provincia di Rieti a causa del terremoto che ha colpito l'area.
I danni economici non sono stati ancora quantificati ma, secondo gli organizzatori, si tratta di una perdita importante che si aggiunge alla già difficile situazione del territorio.
''In ogni caso il fatto più importante è che sia scattata una vera e propria rete di solidarietà tra le Pro Loco di tutta l'Italia - ha detto all'ANSA Giuseppe Federici, responsabile Unpli in provincia di Rieti - che si sono avvalse delle sagre in programma in tutte le regioni per raccogliere fondi destinati alle popolazioni colpite''. Per l'esponente delle Pro Loco, quindi, ''il settore enogastronomico in particolare si è rivelato un canale rilevante per gli aiuti, grazie anche al notevole successo che oggi le sagre riscuotono in ogni angolo d'Italia''. A contribuire alla diffusione del messaggio solidale, ha rimarcato Federici, ''e' stata anche la popolarita' del portale nazionale 'FuoriPorta' che fa conoscere tutti gli appuntamenti di sagre ed eventi in calendario''. Tra le manifestazioni piu' importanti annullate in provincia di Rieti, oltre ovviamente a quella di Amatrice, c'e' anche la Fiera Campionaria Mondiale del Peperoncino che si sarebbe dovuta svolgere nel capoluogo nel fine settimana scorso. ''Si tratta di una decisione inevitabile - ha spiegato Federici - anche perche' Rieti e' diventata la sede operativa della Protezione civile''. L'esponente delle Pro Loco si e' quindi soffermato sul potenziale che queste realta' legate ai Comuni stanno esprimendo. In proposito ha portato ad esempio la piccola realta' di Castel di Tora che, pur avendo una comunita' inferiore a trecento abitanti, ha raccolto in meno di una settimana 2.500 euro. ''Questo dimostra anche l'importanza della raccolta capillare affidata a ogni associazione in modo autonomo - ha concluso Federici - che permette di superare le diffidenze dei donatori grazie a un diretto controllo dei fondi e di veicolarli in maniera mirata, evitando dispersioni''.

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