Fornelli addio, la lasagna si fa in frigo o col sole

Cucina fire-free non è veloce ma non chiede interazione e recupera vecchie tecniche

di Alessandra Moneti

ROMA, 11 AGO - Una lasagnetta per il pranzo di Ferragosto che non ci faccia stare ai fornelli col solleone. O un formaggio marinato per rendere speciale un aperitivo anche in chioschetto senza cucina attrezzata. La cucina estiva può fare a meno di fuochi e forni per utilizzare a tempo pieno un simbolo del boom economico: il frigorifero.

A esplorare il potenziale gastronomico del freddo è Valeria Arnaldi nel libro 'Cool Food cucinare senza fuoco', edito da Food District (96 pagine, 9.90 euro). ''Il frigorifero racconta molto di noi. E racconta - sottolinea l'autrice - velocità e lentezza del vivere, tra piatti pronti e spesa sempre fresco. Conserva. Pure le memorie. Oggi sempre più spesso si svela come strumento per cucinare senza toccare fuochi o forno. Alcune tecniche vengono dalla tradizione, come la marinatura.

Il resto lo fa la fantasia: dalla nostrana panzanella al gazpacho spagnolo, dal sashimi e carpacci alle carni affumicate, fino a dolci celeberrimi come il tiramisù e cheesecake. Cucinare in frigo si fa trend, e i risultati non hanno nulla di scontato''. La scelta della cucina fredda non sembra dettata dalla mancanza di tempo: ''quelli del frigo non sempre sono tempi di cucina più brevi, ma non ricercano spesso l'interazione. Sono tempi di attesa, non tempi di azione'' sottolinea Arnaldi nel presentare 40 ricette per cucinare senza fuoco che spaziano dal glass di caviale alla meringata.

Ma il frigo non è l'unico elettrodomestico amico degli chef più innovativi: l'esperta di cucina sostenibile e anti spreco Lina Casali col libro "Cucinare in lavastoviglie" (Gribaudo Editore) ha fatto da apripista della vasocottura e della 'cucina' col programma a pieno carico a 65 gradi. Ma c'è chi non disdegna nemmeno la piastra per i capelli, mentre i gestori di un locale di tendenza a Roma, a due passi da Piazza Navona, per anni hanno proposto seppie e verdure passate, per una cottura senza intingoli ma saporosa, al ferro da stiro.

A Cibus, salone professionale dell'Alimentazione della fiera di Parma, diversi chef hanno presentato idee e produzioni fire-free, anche per mangiare in ambienti estremi, dal deserto all'oceano. Dalle preparazioni sottovuoto dello chef bistellato Moreno Cedroni che, per facilitare la vita degli esercenti di wine bar e chioschi balneari, ha proposto polpi e specialità di mare da portare in tavola con pochi secondi al microonde. Pedon, azienda vicentina specializzata in sementi, legumi e superfood, propone anche alimenti per crudisti e cotture salvatempo per chi sceglie gli ipernutrienti quinoa, amaranto, un cereale senza glutine, fino alla chia.

Arriva invece dalla Cina una tecnologia che potrà promuovere la cucina solare, tutta alimentata da energie rinnovabili. Anche qui al bando stufe e fornelli: la cottura - annuncia Himin Solar Energy Group - avviene in forni solari che cuociono i cibi dentro tubi di vetro riscaldati da specchi, per piatti pronti senza produrre fumi inquinanti e gas serra. In una giornata assolata, i forni possono far bollire l'acqua in mezz'ora e arrostire il pesce in un quarto d'ora. "Puntiamo a permettere a metà della popolazione mondiale di usare forni solari nel giro di 10 anni", conclude il fondatore di Himin, Huang Ming.(ANSA).

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