Nuova grammatica del gusto con i "quasi dolci..."

Voce inserita da chef Andrea Costantini in menu del Regio Patio

Redazione ANSA MILANO

MILANO - "Dolci non dolci" era l'espressione che Gino Veronelli usava per descrivere un vino da dessert con spiccato carattere, frutto di acidità e sapidità. Andrea Costantini, executive chef dell'Hotel Regina Adelaide di Garda (Verona), ha trasferito questo concetto in tavola, arricchendo il menu del ristorante gourmet Regio Patio di una nuova voce: i "quasi dolci...".

Un'idea innovativa che modifica il paradigma tradizionale della successione dei piatti e introduce una nuova grammatica del gusto. Non si tratta di dessert cui vengono aggiunte sapidità o acidità per stemperare gli zuccheri, bensì di piatti di concezione opposta, dove la lattuga si sposa al miele, al gelato e all'olio d'oliva del Garda, o le mele diventano "Sidro" grazie all'uso dell'aceto come fil rouge.

La novità è parte di una cucina di ottima mano e sapiente utilizzo delle materie prime locali. Il ristorante Regio Patio partecipa agli eventi di "Fish&Chef", serie di appuntamenti gastronomici dove gli chef delle due sonde del lago di Garda ospitano colleghi di fama come gli chef Matteo Rizzo, Claudio Melis, Anna Corradi, Terry Giacomello, Alessandro Gilmozzi. La serata finale di Fish&Chef prevede una cena a 10 mani con i protagonisti delle migliori cucine del territorio. "Un momento - sottolinea Andrea Costantini - che consente di fare sistema e squadra per valorizzare il territorio e le sue eccellenze, sia produttive che di accoglienza".

L'Hotel Regina Adelaide, una villa in stile liberty ha compiuto, nel 2015, 50 anni di attività, gestito con continuità dalla famiglia Tedeschi che ne è proprietaria. Una "casa" fatta di piccoli grandi dettagli e servizio di grande tradizione, come i fiori freschi cambiati due volte a settimana. 59 stanze una diversa dall'altra con arredi vintage e d'epoca scelti da Annalisa Tedeschi e dal marito Giuseppe. Attenzione al territorio vinicolo circostante, Amarone e Lugana sono i protagonisti, con serate di degustazione e una cantina visitabile, ricca di etichette pregiate. Nel 2009 è stata aperta anche la pasticceria, guidata da Giancarlo Moranduzzo, con produzione propria, dai biscotti San Vigilini alla Fogàsa e selezione di prodotti del territorio.(ANSA).

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