Con l'economia circolare il business sale a 88 miliardi

Coldiretti, bene bonus sfusi. Chiesti incentivi biometano per agronergia

Redazione ANSA CERNOBBIO

CERNOBBIO - Sale a 88 miliardi il valore dell'economia circolare in Italia grazie alla crescita di attività imprenditoriali green che vanno dal riutilizzo di scarti produttivi alla condivisione di beni e servizi. E' quanto emerge da una analisi Coldiretti su dati Ambiente Italia diffusa a Cernobbio in occasione del "Salone dell'Economia Circolare''.

Un Green New Deal che qui si tocca con mano con gli esempi, tra i tanti, di Federica che nel Lazio ricava un aceto da kiwi scartati perché sottomisura, o da Marcello che con le pale di fico d'India raccolte nelle campagne pugliesi ricava una fibra per rivestire mobili e complementi di arredo.

Una svolta green che sembra convincere la maggioranza degli italiani: il 90% concorda sul fatto che ognuno di noi possa fare molto per proteggere l'ambiente, ma è divisivo il sostegno alla giovane attivista svedese Greta Thunberg, che arriva dal 51%, secondo l'indagine 'La svolta green degli italiani'.

Fattivamente il 44% degli italiani si impegna nella lotta al cambiamento climatico anche riducendo gli acquisti di prodotti con imballaggi eccessivi. "Bene dunque il bonus per prodotti sfusi" commenta, all'indomani del varo in Consiglio dei Ministri del Dl Clima, Coldiretti nel sottolineare che "in casa oltre la metà dello spazio per la spazzatura è occupato da scatole, bottiglie, confezioni alimentari. E spesso gli imballaggi costano di più del prodotto, sia come componente sia perché aumentano il peso da trasportare".

 

Coldiretti chiede incentivi biometano per agronergia

Sul fronte energetico "gli incentivi al biometano dovrebbero prevedere bonus oppure dei meccanismi in grado di premiare l'origine agro-zootecnica della materia prima e tener conto delle differenze in termini di costi di gestione rispetto all'impiego di rifiuti". E' quanto chiede Coldiretti dal Forum internazionale all'agricoltura, oggi e domani a Cernobbio. Per Coldiretti "anche l'applicazione delle tecnologie in grado di facilitare il trasporto del biocarburante dal luogo di produzione al luogo di distribuzione (liquefazione), da parte delle imprese agro-zootecniche che operano distanti dalla rete o dagli impianti di distribuzione, dovrebbe essere opportunamente oggetto di sostegno".

"Sfruttando gli scarti nei campi e negli allevamenti - sottolinea il presidente di Coldiretti Ettore Prandini - i mini impianti per il biometano possono arrivare a coprire fino al 12% del consumo di gas in Italia. E' dunque necessario passare da un sistema che produce rifiuti e inquinamento verso un nuovo modello economico circolare". E secondo quanto emerge dalla prima indagine Coldiretti/Ixè su "La svolta green degli italiani" nel 2019 per migliorare la situazione ambientale il 59% degli italiani ritiene che siano necessari interventi radicali e urgentissimi sullo stile di vita. Tra le produzioni energetiche sulle quali dovrebbe puntare il nostro Paese 7 italiani su 10 (71%) si schierano per quella solare, 1/3 (32%) punterebbe sull'idroelettrico e un altro 10% sulle biomasse. Mentre il 61% si dice molto o abbastanza favorevole a sovvenzionare le rinnovabili: dal fotovoltaico al biogas.

 

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