Coldiretti, con etichetta made in Italy +8% export formaggi

Italia all'avanguardia nelle politiche di trasparenza alimentare

Redazione ANSA ROMA

- ROMA - "Con l'obbligo di indicare in etichetta l'origine si è rivitalizzato il mercato del latte, con le esportazioni di formaggio Made in Italy che sono cresciute addirittura dell'8% nel primo semestre del 2017 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno". Lo afferma Coldiretti rispondendo ad Assolatte che ritiene penalizzante la fuga in avanti dell'Italia sull'etichettatura.
"Francia, Germania e Regno Unito si confermano, nell'ordine, i primi tre mercati di sbocco per i formaggi italiani, ma è negli Stati Uniti, che si classificano al quarto posto, che l'Italia consolida la propria leadership con un incremento del 13% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno - aggiunge Coldiretti - L'obbligo di indicare la provenienza delle materie prime impiegate per la produzione di latte, yogurt, burro, formaggi, latticini e altri derivati prodotti e commercializzati pone l'Italia all'avanguardia in Europa nelle politiche rivolte a garantire trasparenza tra produzione e consumo nel sistema agroalimentare. Si è trattato di un cambiamento fondamentale soprattutto nel mercato italiano dei formaggi, che vedeva sinora tutelata l'origine solo per i formaggi Dop e Igp, e che ora vede complessivamente tutelati oltre un milione di tonnellate di formaggi prodotti e commercializzati in Italia". "L'importante provvedimento - conclude Coldiretti - consente infatti al consumatore di conoscere l'origine delle materie prime di potenziali ulteriori 510.000 tonnellate di formaggi non Dop prodotti e commercializzati in Italia, che si aggiungeranno alle 513.000 tonnellate di formaggi già certificati".

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