Italia promessa del foodtech,'acceleratore'sceglie 3 imprese

Startupbootcamp Foodtech darà sostegno economico e formativo

Redazione ANSA ROMA

(di Cristina Latessa)

"Innovazione, Italia e settore agroalimentare sono una combinazione vincente", parola di Peter Kruger, CEO dell''acceleratore d'impresa' Startupbootcamp FoodTech, che fa parte del network globale di acceleratori di Startupbootcamp. Nato il 12 Maggio 2016, con partner come Barilla, Lventure, Gambero Rosso, Cisco, Monini e Spazio M3 investimenti, Startupbootcamp Foodtech ha chiuso la chiamata per selezionare le start up dell'agroalimentare a cui dare sostegno il 21 settembre scorso con oltre 600 progetti da 56 paesi. Dieci sono le startup 'accelerate' e di queste ben tre sono italiane: Evja, Wallfarm e Elaisian.

Evja ha sviluppato dispositivi per l'agricoltura di precisione in grado di lavorare anche senza connessione WiFi o rete mobile. E ha stretto importanti accordi con aziende leader nel settore della digitalizzazione come Cisco. Il team è stato in grado di diventare subito internazionale installando i primi dispositivi in Austria.

Wallfarm propone invece tecnologia per automatizzare il settore del 'vertical farming', cioè le coltivazioni sviluppate in verticale su pareti di edifici o all'interno di spazi ristretti. Il suo sistema consistente in un box di dimensioni molto ridotte che può quindi essere facilmente installato su ogni tipo di struttura.

Elaisian, infine, permette ai produttori di olio d'oliva di monitorare costantemente il proprio campo, prevenire le malattie degli alberi e incrementarne la produttività, grazie a sensori e a uno speciale software. Elaisian è in grado di inviare all'agricoltore i dati in tempo reale suggerendo le azioni migliori per quella specifica situazione. La startup ha già iniziato i primi test con diversi produttori tra cui anche Monini, e stretto una partnership con Flos Olei.

La spinta fornita dall'acceleratore consiste in 15.000 euro di capitale, 400.000 euro in servizi offerti dai partner, accesso a tutto il network di mentor, partner e investitori di Startupbootcamp e formazione durante il programma. L'Italia è considerata un mercato che ha enormi potenzialità di crescita sul lato dell'innovazione "e il settore migliore è senza dubbio quello agroalimentare visto il grande valore che genera. Non è attualmente il settore più innovativo, senza dubbio, ed è per questo che è un settore maturo per essere aggredito". "Nel 2016 ci siamo affermati come un leader della scena foodtech globale - osserva Peter Kruger, ceo di Startupbootcamp FoodTech -. Siamo anche risultati il programma di Startupbootcamp con il maggior numero di progetti ricevuti. Per il 2017, intendiamo consolidare la nostra leadership, raggiungere un numero anche maggiore di progetti al nostro acceleratore e incrementare ulteriormente la qualità delle startup che partecipano al prossimo programma di accelerazione".

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