Yugo e Madre portano novità fusion nella ristorazione romana

Ravioli asiatici al cocktail bar, ceviche d'autore al ristorante

Redazione ANSA ROMA

ROMA - Dal 13 luglio l'offerta ristorativa nel centro storico di Roma si rinnova. E una pioggia di stelle - lo chef bistellato Anthony Genovese nel fusion bar "Yugo" al civico 2 di Largo Angelicum e al portone accanto, al civico 1, lo chef Riccardo di Giacinto a firmare le proposte di "Madre" - porta nella capitale contaminazioni nipponiche e centroamericane.

Alle porte del rione Monti, tra il Quirinale e i Fori, a ridosso della torre del Marchese del Grillo, i buongustai godranno di questo nuovo polo gourmet presso il Roman Luxus Hotel.

Pareti dorate e arredi total black caratterizzano Yugo dove l'approccio culinario è dinamico e veloce, a partire dai finger food di tonno e maialino con evocazioni asiatiche. Sembra di essere a New York ma col piacere di riconoscere la qualità del bagaglio stilistico dello chef Genovese, al momento l'unico giovane talento ad avere conquistato le due stelle Michelin col ristorante "Il Pagliaccio". Questo nuovo modo di fare ristorazione si distingue per le tecniche di cottura ispirate a elementi primordiali come il fuoco e il vapore. E viaggia all'unisono con una selezione di cocktail curata dall'esperto bar-tender Patrizio Boschetto, musica live e la possibilità di bere tè robois, assaggiare sushi giapponese di alta scuola, autentici dim sum cinesi o crudi dal profumo mediterraneo, o concedersi una mezza porzione di qualsiasi piatto proposto a testimonianza della volontà di rendere la formula accessibile ai più.

Gran ritorno ai fornelli per Riccardo di Giacinto che, mentre proseguono i lavori per il trasferimento del ristorante All'Oro gestito con la moglie, si immerge nella foresta lussureggiante del Madre, nato negli spazi di un ex convento delle suore domenicane.

Aperto 1200 minuti ogni giorno, cioè circa 20 ore, in ogni momento la cucina propone colazioni, pasti e aperitivi inediti con il "maritozz'oro", street food all'italiana secondo Di Giacinto che da dolce romano lo ha declinato in una ricca serie di combinazioni sia salate (per esempio quello con insalata di pollo biologico o Burrata e acciughe del Cantabrico) che dolci (con ricotta e visciole) e le proposte della cucina tradizionale sia italiana che spagnola. Da non perdere il ceviche proposto classico di spigola, con tonno, con gamberi o vegano con mango, anguria, cetriolo e mela verde, nonché i cocktail di Emanuele Carlà e Cristiano Bronzini(ANSA).

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