Nel cuore della terra forse tracce di materia oscura

Nuovi indizi da un esperimento dell'Università del Michigan

Redazione ANSA

Nella profondità della Terra ci sono cristalli che hanno una struttura pe r cui potrebbero mantenere la traccia di collisioni con particelle di materia oscura, cioè quella sostanza elusiva che il mondo scientifico ritiene costituisca la maggior parte della materia dell'Universo. La proposta di studio viene dalla fisica Katherine Freese e i suoi colleghi dell'Università del Michigan ad Ann Arbor ed è pubblicata sul sito ArXiv, nel quale gli articoli non sono sottoposti a ll'esame della comunità scientifica. Se i dati fossero confermati, lo sarebbero anche quelli dell'esperimento Dama-Lbra, condotto nel 2016 nei Laboratori del Gr an Sasso dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.

"Il punto è - spiega Marco Pallavicini, presidente della Commissione Nazionale di Fisica astroparticellare dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) - che bisogna dimostrare che non ci siano altri processi che generano tracce simili, perchè nella roccia ci sono contaminazioni radioattive di uranio e di torio, che producono neutroni, e anche questi neutroni possono dare collisioni". Per cui, se si vedono queste tracce, bisogna dimostrare che non sono dovute ai neutroni. Questo dovranno fare i ricercatori.

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