Terremoti, pronta la mappa locale delle zone colpite nel 2016

Doglioni (Ingv), aiuta a guidare per la ricostruzione

Davide Patitucci

Pronta la mappa geologica dei 138 comuni colpiti dalla sequenza sismica che si è attivata nell'Italia centrale il 24 agosto 2016. L'Italia è il primo Paese al mondo ad avere uno strumento simile, ossia la mappa della microzonazione sismica che aiuterà a guidare la ricostruzione. I dati sono stati presentati a Roma, nel Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), dal Centro per la Microzonazione Sismica (CentroMS), costituito da 25 tra enti di ricerca e dipartimenti universitari coordinati dal Cnr.

"Nella pianificazione degli interventi di ricostruzione delle aree del centro Italia - ha detto all'ANSA Carlo Doglioni, presidente dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) - è importante l'analisi della qualità dei terreni o delle rocce su sui poggiano gli edifici. La concentrazione dei danni ad Amatrice, ad esempio, non coincide con l'epicentro dei sismi ma è legata all'amplificazione locale delle onde in superficie".

Quando avviene un terremoto, hanno detto gli esperti riuniti al Cnr, la conformazione del territorio e le condizioni geologiche locali possono modificare gli effetti della scossa anche tra aree molto vicine. La microzonazione sismica consente di studiare queste caratteristiche locali e di quantificare l'entità di questi effetti. "Questi dati - ha aggiunto Doglioni - serviranno come base per la ricostruzione e saranno propedeutici per tutta l'Italia".

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