L'uragano Maria risale a categoria 5, Caraibi nel mirino

Gli occhi dei satelliti sull'evoluzione della tempesta

Redazione ANSA

L'uragano Maria ha riacquistato la categoria 5 dopo essere stato declassato brevemente a categoria 4. Lo rende noto il Centro nazionale uragani statunitense sottolineando che la perturbazione si dirige verso le Isole Vergini e Porto Rico con venti di una velocità massima di 260 chilometri l'ora.

Gli occhi dei satelliti sull'uragano Maria: seguono l'evoluzione della tempesta che minaccia le isole caraibiche con venti dalla velocità di circa 250 chilometri orari. Il satellite Goes, della Nasa e dell'Agenzia americana per l'Atmosfera e gli Oceani (Noaa), mostra l'uragano il 18 settembre mentre si è rafforzato a categoria 3, appena ad est dell'arcipelago delle isole Leeward, che comprende le Isole Vergini, Anguilla, Saint-Martin, Antigua, Guadalupa, Dominica.


(fonte: NASA-NOAA GOES Project)

Con le immagini ottiche registrate dal satellite, il Goddard Space Flight Center della Nasa ha messo a punto anche un'animazione nella quale si vede l'uragano Jose che si muove verso nord lungo la costa orientale degli Stati Uniti, e l'uragano Maria che si rafforza mentre si avvicina alle Isole Leeward. Gli strumenti a infrarossi del satellite Aqua della Nasa hanno invece registrato le temperature sullo strato superiore di nuvole, che sono di 63,1 gradi sotto zero.

Tempeste con temperature di questo tipo, spiega la Nasa, hanno la capacità di produrre forti piogge. Infatti il satellite Gpm (Global Precipitation Measurement mission) della Nasa e dell'Agenzia Spaziale Giapponese (Jaxa) ha inviato immagini radar e a microonde che hanno mostrato proprio che tipo di precipitazioni sta generando la tempesta. Le foto indicano che la pioggia cade a un tasso di oltre 163,7 millimetri all'ora, a nord est dell'occhio di Maria. Sono stati riscontrati temporali intensi che si estendono per 15,7 chilometri dovuti a nubi chiamate 'cumulonembi' che si sviluppano in verticale.

L'uragano si sta spostando verso ovest-nord-ovest a circa 17 chilometri orari, e secondo il centro nazionale uragani degli Stati Uniti (NHC) la tempesta dovrebbe avvicinarsi a Porto Rico e alle Isole Vergini mercoledì 20 settembre.

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