Terremoto di magnitudo 4.3 nella notte al largo della Calabria

L'antico oceano Tetide sprofonda nel Mar Tirreno

Redazione ANSA

Un terremoto di magnitudo 4.3 è avvenuto alle 4,38 dell'11 agosto al largo della costa occidentale della Calabria, alla profondità di circa 230 chilometri. E' stato registrato dalla Rete Sismica Nazionale dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv).

All'origine del terremoto è il graduale sprofonsamento dell'antico oceanoTetide sotto il Mar Tirreno. ''L'antico oceano Tetide sprofonda sotto il mantello terrestre e si piega sotto la costa della Calabria, del Cilento e della Sicilia, dando luogo a un'attività sismica particolarmente profonda'', ha detto all'ANSA Alessandro Amato, sismologo dell'Ingv

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Questo graduale scivolamento di una placca sotto l'altra (subduzione) è simile a quello osservato in alcune aree dell'Oceano Pacifico e dell'Oceano Indiano; nel fenomeno al largo della costa calabra la crosta terrestre più la parte più esterna del mantello (litosfera), che costituisce il relitto dell'antico oceano Tetide, sprofonda in verticale nella zona più interna mantello, generando terremoti profondi.



''La profondità - ha spiegato l'esperto - è ben maggiore di quella dei terremoti che avvengono nell'Appennino e nella stessa Calabria, e che è generalmente compresa tra 15-20 chilometri''. La profondità elevata attutisce molto l'energia del terremoto e lo fa avvertire di meno rispetto a quelli della stessa magnitudo che avvengono più in superficie.

Dal 2005, ha rilevato Amato, nell'area ci sono stati 20 terremoti di magnitudo superiore a 3.5, di questi, 4 sono stati di magnitudo superiore a 4.0. Il più forte dei 20 è stato il terremoto di magnitudo 5.1 registrato nel Mar Tirreno il 17 dicembre 2008, avvenuto alla profondità di 269 chilometri

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