Inedito duetto musicale uomo-macchina al Festival delle Scienze

Fino a che punto l'intelligenza artificiale può sostituirsi all'improvvisazione umana?

Redazione ANSA

Musica e intelligenza artificiale intrecciate in un incontro inedito per sondare l'interazione uomo-macchina e capire fino a che punto l'intelligenza artificiale può sostituirsi all'improvvisazione umana. E' il senso della performance 'Cracking Danilo Rea' presentata ieri sera in anteprima al National Geographic festival delle scienze da Danilo Rea e Alex Braga.

Durante l'incontro Rea e Braga hanno indagano l'ancestrale paura che le macchine tolgano il lavoro all'uomo e prendano il sopravvento, che le app e l'uso sempre più intensivo dei robot sostituiscano chip dopo chip la centralità del lavoro dell'uomo e la sacralità della creatività umana.

Alla base del progetto, ideato da Braga e condiviso da Rea, vi è un'intelligenza artificiale sviluppata da Braga con un team di ricercatori e l'Università Roma Tre, in grado di leggere in tempo reale le note di una improvvisazione live di Rea, organizzarle secondo dei parametri programmati e elaborare in tempo reale la previsione sulla nota successiva. L'obiettivo è unire le eccezionali abilità di un musicista che improvvisa a quelle di una "macchina" che genera suoni elettronici seguendo il "codice umano". Con il risultato che l'interazione uomo-macchina è migliore sia dell'uomo da solo, che della sola macchina.

Durante la performance Rea suonava il pianoforte, mentre la macchina analizzava in tempo reale il suono, e quando il sistema riusciva a "crackare" il codice umano di improvvisazione di Rea, inviava un impulso a un sintetizzatore che emetteva suoni elettronici per creare un inedito duetto uomo-macchina. 

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