Timido o lunatico, il robot italiano 'Face' acquista personalità

Cambierà con le esperienze, sarà utile per studiare i disturbi psichici

Redazione ANSA

Dopo aver conquistato il cinema con le sue espressioni facciali umane, comparse in un video promozionale del film 'Morgan' prodotto da Ridley Scott, il robot italiano 'Face' si prepara ad acquisire una personalità 'sintetica': potrà diventare timido, ansioso, introverso, lunatico o perfino psicopatico, con un carattere che cambierà con l'esperienza condizionando le interazioni con le persone. Lo racconta il 'papà' del progetto Danilo De Rossi, professore di bioingegneria al Centro di ricerca 'E. Piaggio' dell'Università di Pisa, proprio mentre la sua 'creatura' è tra i protagonisti di Robot Hub, lo spazio dedicato alla robotica all'interno di Technology Hub, la grande kermesse della innovazione tecnologica, a Fieramilanocity fino al 22 aprile.

Già impiegato nella riabilitazione dei bambini autistici e nel recupero degli alunni con difficoltà di apprendimento nel campo delle scienze, il robot Face (Facial Automation for Conveying Emotions) si sta preparando a nuovi orizzonti. Dopo aver perfezionato i 32 micromotori del volto, che riproducono fedelmente le espressioni umane, e dopo essersi dotato di un busto e di braccia capaci di gesticolare, ora l'androide cerca di scavare più a fondo nell'animo umano per imitarlo nella maniera più realistica possibile.

''La maggior parte dei comportamenti umani sono stereotipi, soprattutto nella comunicazione'', afferma De Rossi. ''Per questo stiamo provando a riprodurli dotando Face di una intelligenza artificiale emotiva. Il robot è già capace di interagire con un massimo di sei persone alla volta, scegliendo il suo interlocutore, stimandone l'età e l'umore: dandogli una personalità, potremmo cambiare il modo con cui interagisce. Se fosse lunatico, ad esempio, potrebbe reagire in modo brusco ad una persona che gli si avvicina troppo, acquisendo una memoria emotiva in grado di modellare il carattere e determinare ogni giorno comportamenti diversi. Potremmo perfino creare una psicopatologia sintetica, riproducendo ansia o attacchi di panico''.

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