In Italia il più grande evento sull'osservazione della Terra - VIDEO

Apre il 'Living Planet' dell'Agenzia Spaziale Europea

Redazione ANSA

Approda in Italia 'Living Planet Symposium', la più grande conferenza sull'osservazione della Terra: organizzata dall'Agenzia Spaziale Europea (Esa) con il supporto dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi), apre i battenti il 13 maggo al Milano Convention Center (MiCo) e fino a venerdì 17 maggio richiamerà da tutto il mondo oltre 4.000 esponenti della ricerca, dell'industria e delle istituzioni per discutere dello stato di salute del Pianeta e di come le ultime novità riguardanti i satelliti e le rilevazioni dallo spazio possano impattare sull'economia e la vita di tutti i giorni con nuovi servizi su misura.

"L'Europa è molto forte nell'osservazione della Terra", dice all'ANSA il direttore generale dell'Esa Jan Weorner, ricordando programmi di successo come Copernicus con i suoi satelliti Sentinel. "Con il simposio 'Living Planet' vogliamo riunire esperti da tutto il mondo per discutere di quello che potremo fare in futuro per questo settore così importante. Ora tutti pensiamo al cambiamento climatico - sottolinea Worner - ma l'osservazione della Terra significa anche molto altro: mi riferisco per esempio allo sviluppo urbano e all'agricoltura. Può avere applicazioni preziose per il bene dell'umanità".



Alla conferenza "presentiamo gli ultimi risultati scientifici delle nostre missioni su foreste, innalzamento dei mari, buco dell'ozono e scioglimento dei ghiacci in Artico e Antartide", precisa Simonetta Cheli, capo dell'Ufficio di coordinamento del direttorato dell'Esa per l'osservazione della Terra. "Inoltre parleremo del valore economico dell'osservazione del Pianeta, che è il settore spaziale di maggiore crescita negli ultimi anni con tante nuove piccole e medie imprese che lavorano su prodotti e servizi. Infine ci sarà modo di discutere delle sfide per il futuro a livello di nuovi programmi e collaborazioni internazionali". 'Living Planet' sarà un'occasione di apprendimento e confronto anche per le nuove generazioni: è infatti prevista la partecipazione di 2.000 bambini delle scuole primarie e secondarie.

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