Idee da stampare in 3D per le future basi lunari

Dall'Esa un concorso aperto fino al 23 settembre

Redazione ANSA

Che cosa vi farebbe sentire 'a casa' e più comodi se doveste vivere sulla Luna? Dai pannelli solari ai vestiti, adesso tutti avranno l'occasione di proporre la propria idea da stampare in 3D per dar vita ad una base lunare il più confortevole possibile. Vedere realizzate le proprie idee non è affatto impossibile: basta descriverle e inviare testi e disegni per mail all'indirizzo Lunar3Dprinting@esa.int. A bandire il concorso, aperto a tutte le età e nazionalità, è l'Agenzia Spaziale Europea (Esa) e partecipare è possibile fino al 23 settembre.  

L'obiettivo è permettere a chi vivrà nelle future basi lunari di produrre sul posto strumenti e pezzi di ricambio dei quali avrà bisogno, utilizzando in molti casi la stessa roccia lunare, opure riciclando alcuni materiali portati sulla Luna e che non servono più, rendendol in questo modo la base più autosufficiente e sostenibile. 

Oggetti stampati in 3D utilizzando dei polimeri (fonte: BEEVeryCreative)

 

Nel 2013 l'Esa ha dimostrato che l'idea era realizzabile stampando 1,5 tonnellate di mattoni di roccia lunare simulata. Attualmente è allo studio l'idea di stampare in 3D tessuti viventi a scopo medico. Per proporre il proprio oggetto per la base lunare, si potranno mandare le idee, accompagnate da disegno e breve spiegazione, per email. Il vincitore, uno tra gli under 18 e uno tra gli adulti, vedrà stamparsi per davvero la propria idea, se tecnicamente possibile.

Esempi di cibi stampati in 3D (fonte: TNO/URBAN)

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