Il satellite Iridium 94 verso la Terra, è destinato a distruggersi

Da 10 a 100 volte meno pericoloso della stazione spaziale cinese

Redazione ANSA

Conto alla rovescia per la caduta fuori controllo di Iridium 94, il satellite per le telecomunicazioni che appartiene a una numerosissima costellazione e che, dopo 16 anni di servizio, viene lasciato cadere verso la Terra, in un impatto con l'atmosfera destinato a distruggerlo. Nessuna paura, quindi, perché rispetto alla stazione spaziale cinese Tiangong 1, rientrata a Terra il 2 aprile 2018, questo satellite è da 10 a 100 volte meno pericoloso.

Il satellite pesa infatti almeno dieci volte meno rispetto alle circa otto tonnellate della Tiangong 1. Far rientrare a Terra satelliti come questi conviene, se si vogliono evitare collisioni come quella avvenuta nel 2009, quando un altro satellite, l'Iridium 33, ha urtato il satellite russo Cosmos 2251 alla velocità di 11,70 chilometri al secondo: entrambi sono andati in mille pezzi generando una miriade di detriti spaziali pericolosi per gli altri veicoli operativi in orbita.

L'arrivo nell'atmosfera dell'Iridium 94 è previsto il 18 aprile intorno alle 8 del mattino italiane con un margine di incertezza di 7 ore, vale a dire in un periodo compreso tra l'una del mattino e le 15,00.

"Alla fine della sua vita operativa il satellite Iridium 94 è stato spostato su un'orbita più bassa in modo da farlo rientrare a Terra", ha detto Luciano Anselmo, dell'Istituto di Scienza e Tecnologie dell'Informazione 'A. Faedo' del Consiglio nazionale delle Ricerche (Cnr). Rientri come questi, ha aggiunto, "sono considerati al di sotto della soglia di pericolosità individuata dalle raccomandazioni internazionali, vale a dire che c'è una probabilità su 10.000 di fare una vittima al suolo in tutto il mondo".

Bisogna inoltre considerare, ha aggiunto, che "nei 60 anni trascorsi dall'inizio dell'era spaziale è rientrato nell'atmosfera 1 oggetto intatto ogni 3 giorni". Quelli di piccole dimensioni si vaporizzano letteralmente, mentre solo per i più grandi, come la Tiangong 1, c'è il rischio che a Terra arrivi qualche frammento.

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