L'asteroide Speedy Gonzales saluta la Terra

Fra i più veloci mai osservati

Redazione ANSA

Conto alla rovescia per il passaggio dell'asteroide Speedy Gonzales, uno dei piu' veloci mai osservati vicino al nostro pianeta. Si chiama 2002 AJ129 e alle 22.30 italiane del 4 febbraio saluta la Terra dalla distanza di 4,2 milioni di chilometri, sfrecciando alla velocita' di 34 chilometri al secondo.

E' possibile osservarlo nelle dirette organizzate dal canale Ansa Scienza e Tecnica con il Virtual Telescope. Il primo appuntamento, dal cielo degli Stati Uniti, è previsto alle 12,00, grazie al collegamento del Virtual Telescope con l'osservatorio Tenagra in Arizona. Alle 23,45 la diretta del passaggio sull'Italia.

Classificato fra gli asteroidi potenzialmente pericolosi, 2002 AJ129 ha un diametro stimato fra 500 metri e 1.200 metri, ma finora la sua orbita non ha mai minacciato il nostro pianeta. Infatti il passaggio avviene "a una distanza di tutta sicurezza e rappresenta un'occasione per osservarlo anche con i telescopi amatoriali", ha rilevato l'astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope.

Scoperto nel 2002 dal programma Neat (Near Earth Asteroid Tracking) della Nasa, 2002 AJ129 rientra nei parametri degli asteroidi potenzialmente pericolosi perche' il suo diametro supera 150 metri e si avvicina entro 7,5 milioni di chilometri dalla Terra. La sua peculiarita' resta comunque la straordinaria velocita' di 34 chilometri al secondo, relativa alla Terra, con cui sfreccera' durante l'avvicinamento. "L'elevata velocita' - ha spiegato Masi - e' il risultato dell'orbita dell'asteroide, che e' molto schiacciata e che lo conduce molto vicino al Sole, costringendolo a percorrere il tratto piu' interno dell'orbita a velocita' sostenuta".



E' un passaggio da non perdere, ha aggiunto, "per via delle generose dimensioni" stimate dell'asteroide, che rendono la sua osservazione alla portata anche "dei telescopi amatoriali, purche' abbiano in diametro di almeno 150 millimetri e purche' si sappia dove cercarlo". Il 4 febbraio, l'asteroide si leva sull'orizzonte italiano poco prima delle 23,00, transitando nelle costellazioni del Corvo e della Vergine, ma sara' ancora piu' visibile all'alba del 5 febbraio, quando sara' quasi al massimo della luminosita' apparente.

 

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