In orbita la sentinella dei terremoti, parla italiano

E' il satellite cinese Cses, lanciato oggi

Redazione ANSA

Dallo spazio occhi molto speciali, e che parlano italiano, tengono d'occhio i terremoti: sono quelli del satellite cinese Cses (China Seismo-Electromagnetic Satellite) lanciato alle 8,51 italiane dalla base cinese Jiuquan, nel deserto del Gobi. L'Agenzia Spaziale Italiana (Asi) vi partecipa con il progetto Limadou, al quale contribuiscono Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Istituto di Astrofisica e Planetologia spaziali dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Iaps-Inaf) e alcune università.

Realizzato dall'Agenzia Spaziale Cinese (Cnsa) e chiamato anche Zhangheng 1, il satellite ha l'obiettivo di individuare le variazioni che avvengono nella regione superiore dell'atmosfera (ionosfera) e che accompagnano un terremoto. Si ritiene siano emissioni di onde elettromagnetiche a bassissima frequenza dalla crosta terrestre. Aiuterà a vederle il rivelatore di particelle italiano Hepd (High Energic Particle Detector), realizzato dalla collaborazione Limadou.

Il rivelatore realizzato in Italia farà "osservazioni congiunte e coordinate con gli altri otto strumenti a bordo del satellite", ha detto il responsabile scientifico del progetto Limadou, Piergiorgio Picozza, dell'Infn e dell'università di Roma Tor Vergata. Lo strumento Hepd, ha precisato, "consentirà di studiare i meccanismi che collegano i processi interni del nostro pianeta con la dinamica delle regioni di particelle cariche, chiamate fasce di Van Allen, che circonda la Terra, con l'obiettivo di individuare e sviluppare nuove tecniche per il monitoraggio sismico dallo spazio". Il satellite comincerà a raccogliere i dati nei prossimi mesi, non appena completata la fase di calibrazione degli strumenti.

"La collaborazione spaziale tra Italia e Cina è sempre più importante in diversi ambiti, come già dimostrato dall'accordo firmato nel 2017 a Pechino per lo studio delle missioni di lunga durata degli astronauti", ha osservato il presidente dell'Asi, Roberto Battiston. "Il lancio di oggi - ha aggiunto - realizza la prima grande missione spaziale frutto della cooperazione Cina e Italia".

I complimenti del presidente Mattarella a Xi-Jinping
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e il presidente della Repubblica Popolare Cinese, Xi Jinping, si sono scambiati messaggi in occasione del lancio del satellite Cses. "In occasione del lancio del China Seismo Electromagnetic Satellite - ha scritto Mattarella - desidero farle giungere le espressioni della mia soddisfazione per questo importante successo ottenuto grazie agli sforzi congiunti di Cina e Italia. I nostri due popoli possono guardare con ammirazione a questo eccezionale traguardo, frutto della collaborazione tra ricercatori cinesi e italiani nel contesto di un partenariato scientifico bilaterale sempre più solido. Con l'auspicio che la nostra collaborazione nell'impiego dello spazio a fini pacifici possa portare sempre maggiori benefici all'umanità, soprattutto nel delicato settore dell'osservazione e dello studio dei fenomeni sismici, rinnovo sentiti auguri di benessere per la sua persona e di prosperità per l'amico popolo cinese".

Fedeli, una sfida importantissima e prova l'eccellenza della ricerca italiana
Una sfida importantissima e una dimostrazione dell'eccellenza della ricerca italiana: così il ministro per l'Istruzione, l'Università e la Ricerca, Valeria Fedeli ha commentato il lancio del satellite cinese che studierà i terremoti dallo spazio, Cses (China Seismo-Electromagnetic Satellite), al bordo del quale si trova lo strumento italiano nati dal progetto Limadou e gestito da Agenzia Spaziale Italiana (Asi), Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) e Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf).

"Il lancio di Cses è il risultato di un lungo lavoro e di una collaborazione di altissimo livello tra la comunità scientifica italiana e quella cinese", ha rilevato Fedeli. "Questo - ha aggiunto - è solo un primo, importante passo dell'utilizzo della scienza e della tecnologia spaziale sull'origine dell'attività sismica, una sfida importantissima per la comprensione di uno dei fenomeni più devastanti che l'umanità conosca".

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