E' arrivata la tempesta magnetica, più violenta del previsto

Problemi a comunicazioni radio e Gps, le aurore hanno fermato il traffico

Redazione ANSA

Dopo quella più debole del 7 settembre, è arrivata ed è stata più intensa del previsto, la tempesta magnetica innescata dalla più potente eruzione solare degli ultimi 11 anni. Rientra nella categoria G4 nella scala da 1 a 5 che classifica questi fenomeni e ha provocato blackout alle comunicazioni radio, problemi ai sistemi di navigazione Gps e aurore così intense e spettacolari da bloccare il traffico.

Lo sciame di particelle elettricamente cariche scagliate dall'eruzione ''ha colpito il campo magnetico della Terra alle 1,56 (ora italiana), qualche ora prima rispetto alle previsioni iniziali'', ha detto all'ANSA il fisico solare Mauro Messerotti, dell'Osservatorio di Trieste dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), consigliere per il meteo spaziale della direzione scientifica dell'Inaf e dell'università di Trieste. Adesso la tempesta è diventata più debole.

''La tempesta - ha proseguito Messerotti - ha creato problemi alle comunicazioni radio nelle regioni polari, anche a latitudini più basse, e ha disturbato i sistemi di navigazione Gps perché l'atmosfera era ricca di particelle elettricamente cariche e i ricevitori a Terra non riuscivano a captare i segnali inviati dai satelliti Gps''.

Il fenomeno ha innescato anche aurore spettacolari, molto più brillanti del solito, visibili in tutte le zone polari, ma anche a latitudini più basse, come è avvenuto nello Stato americano dell'Arkansas. In Scandinaviale aurore sono state
così brillanti da bloccare il traffico.

La tempesta più violenta dal 2015
La tempesta magnetica innescata dalla violenta eruzione solare del 6 settembre è stata la più intensa registrata negli ultimi 2 anni, l’ultima con un'intensità simile risale infatti al 2015. “Nel 2015 – ha spiegato Messerotti – ci sono state 3 tempeste geomagnetiche severe di classe G4: il 17 marzo, il 22 giugno e il 23 giugno’’. Tutte, ha aggiunto, sono state causate da sciami di particelle elettricamente cariche emesse dalle eruzioni solari. Quell’anno, ha proseguito il fisico, ci sono state anche 4 tempeste di classe G3, immediatamente inferiore: una è stata causate da uno sciame di particelle emesso da una eruzione, le altre da raffiche veloci del flusso di particelle emesso dal Sole (vento solare)

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