La tecnologia italiana 'alleggerisce' il motore dei futuri lanciatori

Ranzo (Avio), la struttura pesa il 40% in meno

Redazione ANSA

Grazie a una tecnologia messa a punto in Italia il motore dei futuri lanciatori pesa il 40% in meno, permettendo in questo modo di lanciare carichi più pesanti e realizzato con una tecnologia che permette di produrlo in grandi quantità: il motore è il P120C progettato per i futuri lanciatori dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) Vega C e Ariane 6 e costruito in Italia dalla Avio, negli stabilimenti di Colleferro. "La costruzione del capannone in cui si fabbrica il motore non è ancora completata, ma la produzione è cominciata", ha detto all'ANSA l'amministratore delegato della Avio, Giulio Ranzo.

Il P120C è il più grande motore monolitico del mondo realizzato con fibre di carbonio imbevute in una resina epossidica, secondo una tecnica messa a punto dalla stessa azienda e brevettato. Grazie a questo materiale "il motore P120C pesa il 40% in meno rispetto a un motore di tipo tradizionale" ed è "pensato per essere prodotto in volumi elevati", ossia fino a 35 esemplari contro i 12 che attualmente è possibile produrre con le tecniche tradizionali.

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