La ricerca Ue unisce le forze, parte da Roma il tour per fare squadra VIDEO

Fioramonti e Paquet, la scienza è cruciale per lo sviluppo

Redazione ANSA

La ricerca europea unisce le forze e si prepara a fare squadra chiamando a raccolta i suoi protagonisti nel tour che parte oggi da Roma. E' stato inaugurato dal direttore generale per la Ricerca e l'innovazione della Commissione Europea, Jean-Eric Paquet, e dal ministro per l'Istruzione, l'Università e la Ricerca, Lorenzo Fioramonti. "In Europa continueremo a considerare centrali la scienza e l'innovazione, guardando alle possibili applicazioni e con una particolare attenzione alle giovani generazioni", ha detto Paquet nell'evento 'Era Tour des Capitales' organizzato presso il ministero e dedicato al viaggio fra le capitali degli Stati membri dell'Unione Europea per rilanciare l'idea dello spazio europeo della ricerca. "La ricerca è uno degli strumenti fondamentali per la società", ha rilevato Fioramonti. Entrambi, inoltre, hanno riconosciuto nella ricerca scientifica un ruolo di primo piano nel Green New Deal, "la sfida internazionale in campo ambientale che chiama a raccolta tutte le discipline".

Definito dal Trattato di Lisbona del 2000, lo Spazio Europeo della Ricerca ha l'obiettivo di favorire la libera circolazione dei ricercatori e delle conoscenze all'interno di una sorta di mercato comune della ricerca e dell'innovazione. La realizzazione del progetto rientra sia nell'attuale programma quadro per la ricerca europea Horizon 2020 sia nel prossimo, Horizon Europe, finanziato con circa 80 miliardi per il periodo 2021-2027. Almeno quattro, ha detto Paquet, le priorità dello Spazio Europeo della Ricerca: la prima sfida è accrescere il rilevo sociale delle politiche europee in tema di ricerca; si tratta poi di coinvolgere il più grande numero di attori, fra ricercatori e istituzioni pubbliche e private; favorire la diffusione delle nuove tecnologie, come quelle digitali, al servizio di una crescita sostenibile; infine è importante che le regole legali e amministrative siano abbastanza flessibili da accompagnare le esigenze della ricerca e dell'innovazione.

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