Conte, ci sarà l' Agenzia Nazionale della Ricerca

Inguscio (Cnr), spesa salita a 1,4% Pil, ma media Ue è del 2%

Redazione ANSA ROMA

"Nella prossima legge di bilancio ci sarà un'Agenzia nazionale per la ricerca, che avrà una funzione di coordinamento tra i vari poli universitari ed enti pubblici e privati di ricerca". Lo ha detto il presidente del consiglio Giuseppe Conte intervento al Cnr dove è stato presentato il Rapporto 2019 sulla Ricerca. "Negli anni governi di tutti gli orientamenti politici hanno colpevolmente omesso di porre al centro della propria agenda, mossi da un atteggiamento miope, che certamente non vogliamo in alcun modo replicare", ha aggiunto.

Sale la spesa per ricerca e sviluppo in rapporto al Pil ma l'Italia resta fanalino di coda in Europa. La spesa è passata dall'1% del 2000 all'1,4% del 2016 anche se la media del Rapporto nei paesi europei è del 2%. Lo ha sottolineato il presidente del Cnr Massimo Inguscio presentando il Rapporto alla presenza del premier Conte e dei ministri dell'istruzione Lorenzo Fioramonti, dell'innovazione Paola Pisano e della Famiglia Elena Bonetti.

Anche il saldo tra quanto il nostro Paese dà come contributo ai programmi quadro europei e quanto riceve è ancora negativo: il 12,5% contro l'8,7%. Dopo la flessione del biennio 2014-2015, secondo la relazione del Cnr, sono invece "in ripresa gli stanziamenti del Miur agli Enti pubblici di ricerca (Epr), passati da 1572 milioni nel 2016 a 1670 milioni nel 2018". Anche il numero dei ricercatori in rapporto alla forza lavoro è aumentato, "di circa 60.000 unità dal 2005 al 2016, ma rimane lontano dalla media europea", si legge nel rapporto. Resta alta infine l'età media dei ricercatori: "nell'università italiana - scrive il Cnr - gli over 50 superano la metà dei docenti, mentre in Regno Unito e Francia sono, rispettivamente, il 40% e il 37%". Per il presidente Inguscio, "ci sono dei segnali positivi, come il divario di rappresentanza di genere, che entro il 2025 potrebbe scomparire. La situazione quindi migliora, ma - ha concluso - ancora troppo lentamente".

 

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