Nature, il genetista del Dna modificato nella top-ten del 2018

Apre la classifica il fisico che ha scoperto il nuovo volto del grafene

Redazione ANSA

Nella classifica dei dieci personaggi scientifici del 2018 stilata dalla rivista Nature c'è anche il genetista cinese He Jiankui, che nel novembre 2018 ha cauutrato l'attenzione di tutto il mondo per aver fatto nascere due gemelle da embrioni con il Dna modificato. L'elenco, spiega la rivista, comprende gli autori di ricerche "delle quali si è parlato di più, nel bene e nel male". Per questo è entrato a farne parte anche il genetista cinese che, al di fuori di ogni regola, ha sollevato un 'furore' a livello internazionale per "avere attraversato una nuova frontiera della biologia" agendo come un outsider.

Apre la classifica il fisico Yuan Cao, del Massachusetts Institute of Technology (Mit), che a 21 anni ha dimostrato che il materiale più sottile del mondo, il grafene, è anche un ottimo conduttore elettrico. Segue la paleogenetista Viviane Slon, dell'Istituto tedesco Max Planck di Biologia evoluzionistica di Lipsia, che analizzando Dna di 90.000 anni fa ha identificato il primo nato da due cugini dell'homo Sapiens: un'adolescente nata da madre neanderthaliana e padre denisovano.

Nella Top Ten del 2018 anche i ricercatori impegnati nel rendere la scienza sempre più libera e aperta, come Robert-Jan Smits, che ideato il Plan S per rendere le pubblicazioni open a partire dal 2020, e Jess Wade, autore di centinaia di voci di Wikipedia dedicate a ricercatrici e scienziati di colore. Barbara Rae-Venter ha utilizzato i dati pubblici sul Dna per identificare il colpevole di omicidi avvenuti in California negli anni '70 e '80.

Nella lista c'è anche l'astronomo Anthony Brown, autore della mappa di un miliardo di stelle della Via Lattea ottenuta con i dati della missione Gaia, dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa), e c'è Makoto Yoshikawa a capo della missione Hayabusa 2 dell'agenzia spaziale giapponese Jaxa che ha raggiunto l'asteroide Ryugu.

Nella classifica, infine, la climatologa Valérie Masson-Delmotte, che nella relazione del Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici (Ipcc) ha indicato ci sono solo 12 anni per salvare la Terra, e Bee Yin Yeo, ministro della Malesia di Energia e Ambiente, impegnato per ridurre l'uso della plastica.

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