Premio Farnesina a due ricercatori italiani all'estero

A una ricercatrice Nasa e al fondatore di una start up medica

Redazione ANSA

Premio Farnesina assegnato quest'anno alla giovane ricercatrice italiana Eleonora Troìa e al fondatore di una start up medica all'estero Nello Mainolfi. Il riconoscimento è stato assegnato al ministero degli Esteri nell'ambito della Conferenza degli addetti scientifici relativa alle nuove strategie per la promozione della scienza e della tecnologia italiane all'estero. Troià, ricercatrice della Nasa, è stata premiata in relazione alla scoperta dei raggi X nell'ambito dell'esperimento sul nuovo segnale gravitazionale dello scorso 17 agosto durante il quale gli astronomi hanno potuto vedere per la prima volta l'universo sia attraverso le onde gravitazionali, sia attraverso la luce.

"Ero in vacanza a Palermo a casa dei miei genitori quando mi è arrivata una mail dai progetti Virgo e Ligo in cui si diceva che c'era un nuovo segnale gravitazionale", racconta Eleonora Troià. E continua: "da quel momento mi sono chiusa nel salotto di casa, e con un monitor e due computer ho cominciato ad osservare con telescopi sparsi nel mondo". "In particolare ho lavorato con un telescopio che si trova in Cile. Insomma da casa dei miei genitori a Palermo ho fatto la scoperta per la quale sono stata premiata oggi", conclude la ricercatrice.

Eleonora Troià lavora negli Usa dal 2009, lavora alla Nasa dove è arrivata inviando un semplice curriculum dopo la laurea e il dottorato in fisica a Palermo. In America, ha detto, ci voleva proprio andare, ma adesso, a 37 anni, avrebbe proprio voglia di tornare nella sua Sicilia. L'altro premio è stato assegnato a Nello Mainolfi, 39 anni e una laurea in chimica farmaceutica all'Università Federico II di Napoli. La mission della sua start up fondata a Cambridge, negli Stati Uniti, è quella di risolvere problemi nell'ambito delle terapie per malati gravi finora incurabili. "Oggi ci sono medicine che non riescono a incidere su alcune malattie, la mia start up si occupa di realizzare nuove terapie che abbiano come bersaglio, per esempio, quei tipi di proteine che provocano le malattie". Dopo 10 anni a Londra, Mainolfi si è spostato con la moglie e i bambini in Massachusetts dove intende restare: "mi trovo molto bene negli Stati Uniti, voglio restare lì".

 Fedeli, ricercatori all'estero è circolazione cervelli
 
"Cerchiamo di togliere banalità al tema dei ricercatori italiani all'estero, bisogna distinguere tra fuga e circolazione di cervelli", lo ha detto il ministro dell'Istruzione e delle ricerca scientifica Valeria Fedeli alla Conferenza degli addetti scientifici che si è tenuta oggi alla Farnesina. Il ministro ha quindi definito "auspicabile che i giovani ricercatori facciano esperienza all'estero - continua - non ci dobbiamo preoccupare dell'esodo ma assicurare a chi decide di rientrare un sistema incentivante e accogliente". Fedeli ha ricordato poi il progetto di partenariato nella ricerca nell'ambito dell'area mediterranea di cui fanno parte temi cruciali come l'acqua, l'agricoltura, il cibo.

Istituita Giornata ricerca italiana nel mondo
Istituita per il 15 aprile, data di nascita di Leonardo da Vinci, la Giornata della ricerca italiana nel mondo. Lo ha annunciato il Ministro dell'Istruzione Valeria Fedeli nell'ambito della Conferenza degli addetti scientifici che si è tenuta oggi alla Farnesina. Previsti anche una medaglia intitolata a Leonardo ed un premio che prevede la chiamata diretta di un ricercatore italiano all'estero come professore in un'università italiana.

Alfano, diplomazia scientifica unisce Paesi 
"La diplomazia scientifica è un canale straordinario per far parlare i Paesi. Penso per esempio a quel progetto scientifico a cui hanno preso parte Israele, Iran e palestinesi". Lo ha detto il ministro degli Esteri Angelino Alfano alla Conferenza degli addetti scientifici che si tiene oggi alla Farnesina. Alfano ha sottolineato che la scienza e l'innovazione alimentano il sistema produttivo italiano, ha fatto riferimento alla cooperazione con i Paesi dell'Asia e del Mediterraneo allargato. E ha indicato la nuova iniziativa di portare all'estero una mostra sui musei della scienza italiani.

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