Apophis non colpirà la Terra!

di Carlotta Guarnieri, Istituto comprensivo "Dante Alighieri", Roma

Redazione ANSA

Apophis è stato l’asteroide che ha provocato nel dicembre 2004 un periodo di emergenza alla NASA per un grande rischio d’impatto con la Terra.
L'asteroide è stato scoperto nel giugno del 2004 in Arizona da un gruppo di ricercatori dell'università delle Hawaii, finanziato dalla NASA. Al momento della scoperta si pensava che nel 2029 Apophis si sarebbe trovato a una distanza così vicina alla Terra che avrebbe raggiunto una magnitudine 3,3, tanto da poter essere visto ad occhio nudo senza difficoltà da una grande zona che comprende Europa, Asia e Africa.

Nel 2007 la minaccia che Apophis colpisse la Terra stava diventando sempre più vera e quindi si doveva trovare un modo per deviare l’impatto con il nostro pianeta.Alcune osservazioni hanno consentito di calcolare un'orbita migliorata e il rischio di impatto è stato escluso.

Il passaggio ravvicinato del 2036 presenta ancora un certo rischio. Il 30 dicembre 2009 il capo dell'agenzia spaziale russa, Anatoly Perminov, aveva dichiarato l'intenzione di convocare una conferenza internazionale per organizzare una missione per distruggere l'asteroide. Secondo lui, nonostante la possibilità sia bassa, gli effetti sarebbero disastrosi da rendere necessario un intervento diretto per essere sicuri. La NASA, con un comunicato del Jet Propulsion Laboratory di Pasadena (California), ha escluso che l’asteroide Apophis colpirà la Terra durante il passaggio ravvicinato del 2036. Gli scienziati si sono basati sulle informazioni riguardanti la distanza e la rotta dell’asteroide ottenute dai telescopi nel 2011 e nel 2012.

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