Il rischio asteroidi

di Chiara Guarnaschelli, istituto comprensivo 'Dante Alighieri', Roma

Redazione ANSA

Gli asteroidi sono rocce in continuo movimento nello spazio e che, a volte, possono incrociare la Terra causando problemi. Mentre un asteroide piccolo, cadendo sulla Terra, non farebbe gravi danni, un asteroide di dimensioni maggiori, invece, potrebbe causare effetti disastrosi.

Gli asteroidi si aggirano tra le orbite di Marte e di Giove e, alcuni di essi, sono molto pericolosi. Tra questi ultimi è noto quello denominato “Apophis 99942” altrimenti detto “Il Distruttore”, che ha un diametro di ben oltre 600 metri, e che, secondo previsioni degli astronomi, potrebbe schiantarsi sulla Terra nell'aprile 2029. In media, un asteroide dalle dimensioni di Apophis, può essere previsto a scontrarsi con la Terra circa ogni 80.000 anni.

La circostanza che un asteroide possa avere sulla propria traiettoria il nostro pianeta è evento già accaduto nel 2013 nel cielo della Russia, allorquando un piccolo asteroide di 10 metri di diametro, fu visto proiettarsi verso il suolo terrestre alla velocità di 40.000 kilometri all’ora prima di esplodere fragorosamente a contatto dell’atmosfera. In quella occasione, l’onda d’urto fu così forte che i vetri delle finestre di molte case andarono in frantumi con la conseguenza che molte delle persone che vi si erano affacciate non poterono evitare di essere investiti dalle schegge.

Ogni asteroide ha proprie caratteristiche che lo differenzia dagli altri e così, ad esempio, alcuni contengono solo metallo, mentre altri solo liquido ghiacciato.

Il Centro di Coordinamento europeo dell''Agenzia Spaziale Europea (ESA) sul Rischio Asteroidale è l’ente spaziale deputato a controllare e studiare le orbite degli asteroidi onde calcolare e prevedere per tempo le loro traiettorie e, cio’ che conta, quelle a rischio di collisione con la Terra. Grazie al lavoro di tali centri di osservazione spaziale, ogni giorno si scoprono nello spazio asteroidi nuovi e, tra questi, quelli potenzialmente pericolosi. Curiosando su internet, sul sito del Centro dell'ESA, si potrà consultare una tabella dove sono annotati i dati temporali e la potenza dei meteoriti che si prevede possano abbattersi sulla Terra.

Tali previsioni, di non facile raggiungimento, presuppongono intense e ripetute osservazioni dello stato dei corpi celesti da cui è costellato lo spazio. Ad esempio, è necessario monitorare attentamente un certo asteroide per poter calcolare se la sua traiettoria possa lambire il nostro pianeta e serve ancora più attenzione per distinguere se un dato corpo celeste è una stella oppure un asteroide. Per giungere a tale conclusione è prima indispensabile fare foto in sequenza, metterle in negativo e vedere quale corpo celeste si muove e quale no, cio’ perché sono solo gli asteroidi che si muovono nello spazio mentre le stelle no.

Un curiosità, nonché casualità alquanto bizzarra, è che una notte di alcuni anni fa e, piu’ precisamente, in una notte in cui si festeggiava la ricorrenza di “Halloween”, fu captato visivamente un asteroide passare vicino alla Terra ed alcuni cittadini americani che riuscirono a scattargli una foto la soprannominarono “asteroide di Halloween” anche perché la sua forma ricordava vagamente quella di un teschio.

Non solo la terra, nella preistoria, ha dovuto subire l’impatto devastante di uno o piu’ asteroidi asteroide che ne hanno causato la glaciazione e l’estinzione delle forme di vita ivi esistenti, dinosauri compresi.
Anche il nostro satellite, la Luna, che ha molti crateri non di origine vulcanica, non puo’ non aver subito collisioni da parte degli asteroidi. Anche se la cosa è alquanto improbabile, non si puo’ escludere che se un asteroide dalle dimensioni enormi colpisse la Luna non si puo’ escludere il rischio che, quest’ultima, possa vedere dirottata la sua traiettoria e che, per l’effetto, possa dirigersi ovunque, non ultimo, verso il nostro Pianeta Azzurro con i consequenziali e devastanti effetti già sperimentati milioni di anni fa.

Per tali motivi, l’esplorazione dello spazio, sebbene necessiti dell’impiego di tecnologia pioneristica all’avanguardia e, conseguentemente, di ingentissime risorse economiche, è la nostra migliore garanzia per la sopravvivenza del genere umano.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA