Così ascolteremo la voce del mare

di Giorgia Mollicone, 10 anni, di Frascati

Redazione ANSA

Dal Consiglio Nazionale delle Ricerche arriva il primo sottomarino per ascoltare i mammiferi marini: si tratta del Rouv (dall'inglese remotely operated underwater vehicle – veicolo subacqueo comandato a distanza) che funzionerà grazie ad un collegamento via cavo con l’operatore presente a bordo della nave.

All’interno dei laboratori di “Acustica Subacquea” allestiti nell’area di ricerca di Roma 2 Tor Vergata del CNR è stato messo a punto un macchinario che ci permetterà di ascoltare i mammiferi marini (Delfini, Balene, Orche, Foche, ecc). La Dott.ssa Lucilla Di Marcoberardino è la ricercatrice che da circa 10 anni, nel laboratorio di acustica subacquea di Roma, cura la realizzazione del Rouv. Il laboratorio è collocato in un edificio in cui è presente una grossa vasca d’acqua dove vengono immerse le apparecchiature da testare. Il Rouv è dotato di sonar che può emettere impulsi che si possono propagare nell’acqua per chilometri.

Questi segnali possono essere catturati dai vari mammiferi (ma non da tutti, come noi uomini, ognuno ha un proprio linguaggio) per poi essere da loro elaborati e ricatturati dall’idrofono del sommergibile.

Il Rouv può avere delle telecamere, dei bracci meccanici e può essere utilizzato anche in altre attività sottomarine per operazioni particolarmente difficoltose. Con il Rouv non potremo certo ascoltare e capire le sensazioni che provano veramente gli animali marini (non è un traduttore di ciò che dicono i mammiferi), ma di certo, nel pieno rispetto della sensibilità degli animali, potrà essere un primo passo per meglio capire quello che c’è nell’immensità del mondo subacqueo, che ancora oggi presenta tantissimi aspetti sconosciuti ed inesplorati dall’uomo.

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