Pomodori neri per mantenerci in forma

di Noemi Cascino, Aurora Gallo e Alice Moro, 13 anni, Pisa

Redazione ANSA

Al laboratorio “Web science juornalist”, presso l’Internet Festival di Pisa, abbiamo incontrato la dottoressa Silvia Gonzali, ricercatrice dell'Istituto Superiore Sant'Anna, che si occupa di biologia vegetale e dello studio di base dei meccanismi della vita delle piante, per ottenere piante “più resistenti” ai fenomeni climatici e migliori per l’alimentazione umana rispetto a quelle che si trovano in natura.

La dottoressa ci ha presentato la ricerca che ha dato origine al Sunblack,il pomodoro nero. Lo studio, intrapreso nel 2008, incrociando i pomodori rossi con specie selvatiche che vivono nei paesi d’origine (America del sud) ,ha dato una specie particolare di pomodoro dal colore violaceo, chiamata Sunblack.
Questi pomodori sono ottimi per la nostra salute, perché durante la fase della maturazione si sviluppano, all'interno della buccia, dei pigmenti color violaceo che contengono sostanze antiossidanti, chiamate antociani, che combattono i radicali liberi. Tali ortaggi possono essere scambiati per prodotti OGM, in realtà però non sono organismi geneticamente modificati, ma sono semplicemente il frutto di un incrocio con altre piante della stessa specie.

Le qualità fondamentali di questi pomodori sono che, a differenza dei pomodori rossi che troviamo anche al supermercato, la loro caratteristica antiossidante non viene alterata dalla cottura e che sono più resistenti a malattie fungine.
Molte persone, al primo impatto, si lasciano influenzare negativamente dal colore, per niente promettente, di questo pomodoro, pensando che tale frutto sia nocivo alla salute, invece, proprio le sue sostanze antiossidanti aiutano a prevenirel’insorgenza di gravi patologie.

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