Dalla torre al fiore 3D, la tavola periodica non è solo una

Frutto dei tentativi di riorganizzare quella originale

Redazione ANSA

Sono passati 150 anni da quando Dmitri Mendeleev presentò la sua versione della tavola periodica degli elementi, quella che viene insegnata nelle scuole e che tutti conosciamo. Ma da allora ci sono stati molti tentativi di riarrangiamento, con disposizioni che vanno dalle torri alle lumache, dai fiori 3D ai nastri arcobaleno, a seconda delle caratteristiche che gli autori hanno scelto di mettere in evidenza.

La versione originale della tavola periodica è ordinata in base al numero atomico degli elementi chimici, cioè il numero di protoni contenuti nel nucleo, e in base alla configurazione degli elettroni. Quando Mendeleev presentò la sua tavola molti degli elementi presenti ora non erano ancora stati scoperti, ma il chimico russo lasciò molti spazi vuoti da riempire e la maggior parte delle sue previsioni si rivelarono esatte.

La “torre” è stata disegnata nel 2006 da Valery Tsimmerman e stravolge completamente la disposizione classica: è basata, infatti, sui quattro valori che definiscono la disposizione e i movimenti degli elettroni nell’atomo, chiamati numeri quantici. La lumaca a spirale, invece, cambia più che altro il design. Realizzata da Theodor Benfey nel 1964, colloca al centro della spirale l’idrogeno e poi si srotola passando per tutti gli altri elementi in una forma che ricorda quella di una lumaca.

Idrogeno ed elio sono completamente assenti dalla tavola a forma di fiore 3D, i cui petali colorati raggruppano gli elementi sulla base delle loro qualità. Tra le più fantasiose c’è, infine, il nastro arcobaleno ideato nel 1975 da James Franklin Hyde: la tavola inizia al centro del cerchio a destra sempre con l’idrogeno, prima di “serpeggiare” attraverso i vari colori che evidenziano le relazioni tra i diversi gruppi.

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