La più grande luna di Saturno bagnata da oceani 'frizzanti'

Ultima scoperta della sonda Cassini su Titano

Redazione ANSA

 Oceani, mari, laghi e fiumi frizzanti bagnano Titano, la più grande luna di Saturno. E' la nuova intrigante scoperta della sonda Cassini, il veicolo spaziale, frutto della missione che vede coinvolte Nasa, Agenzia Spaziale Europea (Esa) e Agenzia Spaziale Italiana (Asi). Gli specchi liquidi che ricoprono la superficie del satellite sono in realtà serbatoi di etano e metano che si comportano come bevande gassate ... fanno le bolle.

Su Titano piovono idrocarburi
Un gruppo di ricercatori del Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa ha analizzato i dati raccolti da Cassini e ha realizzato un modello che simula le condizioni sulla superficie di Titano. Qui quantità di azoto sono disciolte nelle piogge di metano e si raccolgono nei mari, laghi e fiumi abbondanti sulla superficie di questa luna.

Un mare effervescente
Secondo i ricercatori una variazione, anche minima, nella temperatura, nella pressione o nella composizione di queste riserve di idrocarburi può sollecitare la separazione dell'azoto disciolto nella soluzione. E il risultato è un mare "effervescente". 

Nei suoi mari ci sono isole magiche
La natura frizzante delle riserve liquide che scorrono su questa luna aliena potrebbe esser utile a spiegare anche il mistero delle isole magiche, piccole aree nei mari di Titano viste dal radar di Cassini, che appaiono e scompaiono improvvisamente.

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