Il Dna è la lunga molecola a forma di doppia elica che racchiude il codice della vita, ossia l’insieme delle istruzioni necessarie per dare origine ad un organismo. È stato scoperto nel 1953 da James Watson e Francis Crick. È un codice basato sulla combinazione di quattro le lettere: A, C, T, G. Sono le iniziali di adenina, citosina, timina e guanina.
<br Ciascun gruppo di tre lettere corrispondente a un singolo amminoacido ed esistono 20 di questi veri e propri mattoni della vita. Gli amminoacidi possono combinandosi in una miriade di varianti per produrre le proteine più diverse.
Si calcola che in ognuna dei 100.000 miliardi di cellule del corpo umano ci siano tre miliardi di lettere del Dna e che se l’intera molecola del Dna umano fosse srotolata e allineata in un'unica striscia coprirebbe la distanza fra Terra e Sole oltre 600 volte.Un libro che contenesse tutte le informazioni scritte nel genoma umano sarebbe alto 61 metri, tuttavia solo una minoranza delle informazioni contenute in esso sono dotate di senso. Ben il 97% del Dna umano non ha funzioni che siano conosciute e fino a non molto tempo fa era bollato come “spazzatura”. Adesso si sa che questo Dna apparentemente privo di senso è in realtà molto importante e in molti casi sembra rivestire il ruolo di un vero e proprio regista dell’informazione genetica.

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