Come nasce il motore dei lanciatori europei

Da 'fili' hi-tech il P120C, grazie a una tecnologia italiana parla italiana

Redazione ANSA

Il motore P120C destinato ai lanciatori europei Vega C e Ariane 6 e' il risultato di un processo di fabbricazione italiano, messo a punto dalla Avio a partire dallo stesso materiale utilizzato. Nei grandi capannoni dello stabilimento dell'azienda a Colleferro, enormi mandrini cilindrici di ghisa come quelli che si usano in un tornio, e pesanti 60 tonnellate, sono la base attorno alla quale nasce il motore.

Il punto di partenza è una bandina larga 4 millimetri e ottenuta da 24.000 filamenti di carbonio imbevuti di una resina epossidica. I filamenti di questo nuovo materiale molto leggero, che solidificandosi diventa robustissimo, vengono avvolti da una macchina attorno al mandrino, e incrociati fino a coprire l'intera superficie, come una specie di gigantesco bozzolo.

Quando la resina si è solidificata il mandrino viene smontato ed estratto; a questo punto un braccio robotico costruisce gli elementi di raccordo (skirt) longitudinali rispetto alla struttura del motore, destinati a sostenere i flussi di carico del veicolo.

Alle due estremità vengono montati l'ugello e gli accenditori. I passi successivi sono i controlli di qualità per verificare l'integrità della struttura, seguiti dai test condotti nella base di lancio europea di Kourou, nella Guyana francese.

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