Hi-Storia, alla Maker Faire i monumenti parlano

Stampati in 3D, avvicinano i beni culturali agli ipovedenti

Redazione ANSA ROMA

"Monumenti parlanti" stampati in 3D, creati insieme agli studenti, per rendere accessibili i beni culturali agli ipovedenti. E' il progetto Hi-Storia, nato in Abruzzo e sbarcato a Roma, dove prenderà parte alla nuova edizione europea della Maker Faire in programma dall'1 al 3 dicembre.

Hi-Storia realizza riproduzioni di edifici storici e luoghi culturali. Sulla superficie di questi monumenti hi-tech, nati all'interno di una stampante 3D, sono inseriti sensori capacitivi che attivano i contenuti audio con un semplice tocco delle dita.

L'idea entra anche nelle scuole primarie e secondarie: nei laboratori didattici gli studenti producono dispositivi tattili dedicati ai beni culturali della città in cui vivono.

"I monumenti parlanti promuovono il turismo all'insegna dell'accessibilità, perché sono utilizzabili anche dagli utenti non vedenti", spiegano i due ideatori Stefano Colarelli, maker e sviluppatore informatico, ed Emanuela Amadio, laureata in Conservazione dei Beni culturali e specializzata in didattica per bambini e adulti.(ANSA).

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA