Sotto i nostri piedi, storie di terremoti

Scienziati e ciarlatani raccontati da sismologo Alessandro Amato

Redazione ANSA
'Sotto i nostri piedi' (Codice edizioni, 238 pagine, 15,00 euro), del sismologo Alessandro Amato © Ansa

Dalla faglia di Sant'Andrea alla Cina, fino alle macerie provocate a Colfiorito dal terremoto del 1997 e alla devastazione de L'Aquila del 2009: quello affrontato nel libro "Sotto i nostri piedi" (Codice edizioni, 238 pagine, 15,00 euro) è un viaggio attraverso i terremoti in compagnia del sismologo Alessandro Amato, dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv).

Non è solo un approfondimento dei meccanismi che hanno generato i principali terremoti avvenuti in Italia e nel mondo, ma "un viaggio attraverso 2.000 anni di storia dei terremoti e dei tentativi di spiegarli e prevederli. Una storia - osserva Amato - fatta di scoperte, leggende, miti e bufale; di scienziati, filosofi, letterati, preti, poeti e ciarlatani". Del grande patrimonio di leggende fanno parte storie di animali, come balene e tartarughe, e nelle storie dei terremoti sono comprese le testimonianze di personaggi come Johann Wolfgang Goethe e Immanuel Kant, fino a Giacomo Casanova, che dalla sua cella nei Piombi contava le scosse le devastante terremoto di Lisbona del primo novembre 1755.

Tante le curiosità, come quelle su Roma e i terremoti e il modo in cui certe credenze popolari vadano in cerca di segnali premonitori nel comportamento degli animali, che siano rospi, serpenti, cani e uccelli. Non mancano, poi, figure che nel passato come nel presente hanno riempito le pagine dei giornali con interminabili polemiche sulla previsione dei terremoti. Accanto a queste storie il sismologo racconta le tante bufale, come quelle che vedono presunti legami tra la rottura di una faglia e la presenza di nuvole, comete, antenne e trivelle.

Accanto a questi aspetti il libro affronta con un linguaggio altrettanto chiaro e piacevole l'evoluzione delle conoscenze scientifiche relative ai terremoti. E' "una storia di scienza - ha osservato Amato - in cui si spiega perchè i ricercatori non sono ancora in grado di prevedere i terremoti, ma anche come possiamo affrontarli e difenderci". E alla prevenzione Amato dedica uno spazio importante, dai consigli su come comportarsi in caso di terremoto alla vicenda che dopo il terremoto de L'Aquila ha visto i ricercatori in Tribunale, sul banco degli imputati.

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