I robot ci guardano

Aerei senza pilota, chirurghi a distanza e automi solidali

Redazione ANSA
 ''I robot ci guardano'', di Nicola Nosengo (Zanichelli, 208 pagine, 12,90 euro) © Ansa

Il racconto dell'evoluzione dei robot dagli automi di Erone agli attuali droni, con una 'sbirciata' agli sviluppi futuri: è la 'rivoluzione silenziosa' narrata in modo piacevole e senza sacrificare la precisione dal giornalista scientifico Nicola Nosengo nel libro ''I robot ci guardano'' (Zanichelli, 208 pagine, 12,90 euro).

Il linguaggio semplice e chiaro e la ricchezza di dati, aneddoti e spunti di riflessione fanno di questa esplorazione del mondo degli automi una sorta di 'vademecum' necessario alla vigilia di quello che potrebbe essere ''il grande salto'' della robotica ''verso la dimensione di massa, domestica, quotidiana'', simile a quella che ''l'informatica fece con l'arrivo dei personal computer''. Prepararsi a conoscere il mondo dei robot significa innanzitutto sapere che il loro mondo è profondamente diverso da quello finora proposto dalla fantascienza, osserva Nosegno.

E' un viaggio che dall'antichità percorre le tappe principali dell'automazione e che nell'ultimo secolo ha visto un'accelerazione senza precedenti, innanzitutto con l'arrivo del primo robot industriale, Unimate, destinato a trasformare le fabbriche e il processo di produzione. Dall'industria alla zootecnica (ad esempio per la mungitura), fino alla sala operatoria il passo è stato breve. Se l'aspetto di queste macchine non somiglia ai robot che abbiamo sempre immaginato, hanno una spetto più 'familiare' gli automi umanoidi come il giapponese Asimo, l'americano Kismet che sa sorridere, o ancora l'italiano iCub, il robot bambino che impara a crescere.

Tuttavia i robot 'insospettabili' sono decisamente i più numerosi. Prime fra tutte le automobili che si guidano da sole e gli aerei senza pilota, i droni. Esistono anche robot dall'aspetto simile a quello degli animali, dai cani al polpo, alla lampreda e al geco. Ci sono anche robot progettati per la guerra e robot fai-da-te. Costruire un robot su misura, infatti, potrebbe essere tutt'altro difficile grazie alle stampanti in 3D, che presto potrebbero avere un'enorme diffusione.

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