Scienza

Un saggio contro i luoghi comuni degli italiani

Redazione ANSA
Scienza, di Gilberto Corbellini  (Bollati Boringhieri, 158 pagine, 9 euro) © Ansa

Al bando i luoghi comuni sulla scienza. Le accuse e le critiche spesso ottuse e qualunquiste che le vengono mosse da molti italiani possono essere smontate una a una. La parola passa alla difesa con il libro 'Scienza' (Bollati Boringhieri, 158 pagine, 9 euro), firmato da un 'avvocato' d'eccezione, Gilberto Corbellini, docente di Storia della medicina e bioetica alla Sapienza Università di Roma.

Il saggio si articola in 12 capitoli principali, che corrispondono agli argomenti più usati e diffusi contro la scienza. Ce n'è per tutti i gusti: la scienza che minaccia la democrazia, che causa tragedie peggiorando il mondo, e ancora gli scienziati litigiosi che non sono mai d'accordo su nulla e quelli che imbrogliano per un tornaconto personale.

Ad ogni accusa, Corbellini contrappone dati e fatti, dimostrando come la scienza sia in realtà una preziosa risorsa in grado di produrre più benessere, salute, libertà, uguaglianza e razionalità.
Nelle sue argomentazioni non mancano richiami all'attualità, come con il caso Stamina, le legge 40 sulla fecondazione assistita, il dibattito sul nucleare e gli organismi geneticamente modificati.

Ampio spazio viene anche dedicato alla questione dei tagli agli investimenti nella ricerca scientifica e all'annosa contrapposizione con i sostenitori della tradizione umanistica, che reclamano a loro volta fondi per valorizzare il patrimonio storico e artistico.
Corbellini denuncia questa situazione e le sue disastrose conseguenze, che hanno portato l'Italia ad arrancare nella competizione con gli altri Paesi. Il libro si conclude con una staffilata al mondo della politica, colpevole in passato di totale disinteresse per la scienza, e oggi di un controllo clientelare della distribuzione degli investimenti.

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