Polvere di stelle

Pianeti stelle galassie

Redazione ANSA
Polvere di stelle. Pianeti stelle galassie ((Istituto Geografico De Agostini, 2012, 34 euro)  © Ansa

L’universo è in continua espansione ma agli occhi degli esseri umani, con la loro relativamente breve vita, risulta immobile. Ottanta o anche cento anni sono un soffio rispetto ai movimenti delle galassie. Siamo quindi abituati nel corso della nostra esistenza a vedere un universo statico e fermo, dove solo improvvise eruzioni della nostra stella o fenomeni violenti come i lampi gamma (rilevati però solo da strumenti) danno un senso di dinamismo.
Tuttavia la visuale del cielo profondo è cambiata in questi ultimi venti anni grazie agli “occhi” dei telescopi spaziali. Siamo riusciti a fotografare nebulose o pianeti lontani grazie a macchine mandate oltre la nostra atmosfera che ci hanno permesso di allungare la nostra vista verso oggetti lontani ed impercettibili ad occhio nudo. Un universo sconosciuto per i non addetti ai lavori. Una lacuna colmata con questo libro dal titolo “Polvere di stelle. Pianeti Stelle e Galassie” (Autori vari, Istituto Geografico De Agostini, 2012, 34 euro), dove le immagini a grande formato rappresentano la parte principale del volume.

Sfogliandolo, come è scritto nel libro stesso, si ha una “suggestione estetica dello spazio” e si percepisce come l’universo abbia mille diverse facce con mille diverse sfumature colorate.
Si parte dal Sistema Solare dove ci sono immagini (spettacolari) e dati (recenti) di ogni pianeta, dei satelliti e della nostra stella. Poi si viaggia “oltre”. Stelle e poi galassie in un susseguirsi di foto di rara bellezza scelte con cura negli archivi della Nasa. Anche qui immagini corredate con informazioni che incuriosiscono tra le altre cose, per le distanze in cui trovano rispetto “al fotografo”. I telescopi spaziali come Hubble, Spitzer e Herschel, insieme alle sonde Dawn e Cassini, Stereo B e Voyager sono alcuni dei mille occhi che l’uomo ha inviato nello spazio per vedere e capire meglio cosa c’è oltre l’atmosfera terrestre.
Il libro si conclude con un capitolo dedicato alla tecnologia per lo spazio dove le immagini, questa volta, hanno come soggetto le missioni spaziali che hanno permesso all’uomo di allargare le proprie conoscenze.

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