Un secolo fa 'la più grande cantonata' di Einstein

La costante cosmologica oggi è la chiave per capire l'energia oscura

Redazione ANSA

Compie un secolo ed è ancora un incredibile rompicapo. La costante cosmologica introdotta da Albert Einstein nel febbraio 1917 per rimediare a un errore della sua teoria della relatività e confermare che l'universo era stazionario era stata bollata dallo stesso Einstein come la "più grande cantonata" della sua vita, ma poi è stata riabilitata dalla fisica moderna e oggi è la chiave per capire l'energia oscura, ossia quella sorta di misterioso motore che fa espandere l'universo e che lo occupa per il 70%.

L'equazione che bloccava l'espansione dell'universo
"La costante cosmologica di un secolo fa non cessa di essere un grande rompicapo" e adesso "sta avendo un'insospettata nuova giovinezza", ha osservato ha osservato il vicepresidente dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), Antonio Masiero. La storia di questo concetto fondamentale della fisica era cominciata nel 1916 con una brutta sorpresa: l'equazione alla base della teoria della relatività descriveva un universo in espansione, ma questo concetto era in aperta contraddizione con l'immagine tradizionale di un cosmo stazionario e immobile. Tuttavia nella teoria della relatività "c'era comunque spazio per aggiungere un valore che non varia nel tempo. Così - ha aggiunto Masiero - decideva di introdurre una costante", un'equazione capace di bloccare l'espansione dell'universo.

Bollata come errore
Tuttavia nel 1929 le osservazioni fatte dall'astrofisico Edwin Hubble dimostravano in modo inappellabile che stelle e galassie in effetti si allontanavano progressivamente. Davanti a quei dati Einstein non poteva che definire la costante cosmologica come ''la più grande cantonata" della sua vita. Dopo avere bollato quell'equazione come un errore, decideva di cancellarla.

La riabilitazione
Per decenni, però, i fisici hanno continuato a interrogarsi sul significato di quel concetto finchè nel 2001 si è scoperto che l'universo si espande in modo accelerato. "A quel punto - ha detto Masiero - si è deciso di reintrodurre la costante cosmologica in quanto era in grado di spiegare l'espansione accelerata dell'universo". Questo non significa che ogni problema teorico sia risolto. Si ritiene per esempio che la costante cosmologica possa spiegare il comportamento dell'energia oscura oppure che possa spiegare l'energia del vuoto così come lo concepisce la fisica quantistica: un vuoto non fatto di nulla, ma di continue creazioni e distruzioni di particelle: "è un vuoto dinamico, al quale potrebbe essere associata un'energia".

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