Peter Higgs, il papà del bosone

Il fisico teorico commosso alla presentazione dei dati

Redazione ANSA

Dopo 48 anni ha assistito al trionfo della sua teoria, che prevedeva una particella grazie alla quale tutte le altre avrebbero potuto avere una massa: il fisico teorico Peter Higgs, 83 anni, oggi professore emerito nell'università di Edimburgo. Il meccanismo da lui descritto nel 1964 è considerato uno dei mattoni della teoria di riferimento della fisica contemporanea, chiamata Modello Standard.

   L'idea alla base della teoria è che nei primissimi istanti dell'universo, quando le particelle non avevano ancora una massa e sfrecciavano alla velocità della luce, il bosone permeava lo spazio come una sinfonia capace di attrarre quasi tutte le particelle, mentre altre, come quelle della luce (fotoni), non venivano sfiorate dalla sua influenza.

   All'inizio questa ipotesi originale aveva trovato un'accoglienza piuttosto fredda, tanto che l'articolo in cui Higgs la descriveva era stato inizialmente rifiutato. Ma in seguito si è affermato al punto da superare indenne per ben 48 anni tutti i cambiamenti subiti nel frattempo dal Modello Standard.

   Insieme a lui e in modo indipendente erano arrivati alla stessa conclusione Francois Englert, Gerald Guralnik, C. R. Hagen, Tom Kibble e Robert Brout, morto poco più di un anno fa.
   
   Oggi assistere alla conferma della sua teoria lo ha commosso e non ha potuto trattenere le lacrime. Il suo carattere riservato e una vita non sempre facile oggi gli hanno impedito di parlare. E' riuscito a dire soltanto: "E' davvero incredibile -  che tutto questo sia successo mentre sono ancora in vita".

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