L’acceleratore Lhc, la grande macchina che ha permesso la scoperta

Ha raggiunto l’obiettivo in un tempo da record

Redazione ANSA

Ha raggiunto il suo obiettivo molto in anticipo sui tempi l'acceleratore piu' grande del mondo, il Large Hadron Collider (Lhc) del Cern di Ginevra.

   Progettata e costruita per studiare la fisica del futuro grazie anche al supporto di molti 'cervelli italiani', l'Lhc e' nato scoprire il bosone di Higgs, la particella grazie alla quale esiste la massa, inseguita da decenni dai fisici di tutto il mondo. Due dei suoi quattro grandi esperimenti, Cms e Atlas, sono riusciti a scoprire il bosone di Higgs quando la macchina funziona ancora alla meta' dell'energia per la quale e' stata progettata. Ossia la scoperta e' avvenuta quando l'acceleratore funziona all'energia di 7.000 miliardi di elettronvolt (7 TeV) contro i 14 TeV che la macchina raggiungera' solo quando sara' riaccesa, dopo il fermo tecnico di due anni previsto nel 2013.

   Grazie alle altissime energie raggiunte all'interno del suo tunnel circolare sotterraneo, posto al confine tra Francia e Svizzera e lungo 27chilometri, Lhc potrà rispondere ancora a molte altre domande e dirci di che cosa è fatta la stragrande maggioranza della materia e dell'energia contenuta nell'Universo. Questo grazie a quattro grandi esperimenti: Atlas (A Toroidal Lhc ApparatuS), Cms (Compact Muon Solenoid), Alice (A Large Ion Collider Experiment) e Lhcb (Large Hadron ColliderBeauty).

   Quella del super-acceleratore Lhc è un'avventura nella quale l'Italia gioca un ruolo di primo piano. Innanzitutto è direttamente coinvolta attraverso l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) che coordina complessivamente circa 600 ricercatori, che svolgono anche compiti di responsabilità in diversi esperimenti. Anche le industrie italiane hanno dato il loro contributo costruendo parti importantissime e di tecnologia molto avanzata per i rivelatori di particelle. Un esempio per tutti la Ansaldo che, tra le sue diverse attività, ha fornito un quarto dei dipoli superconduttivi, le bobine del Barrel Toroid di Atlas e ha partecipato alla costruzione del solenoide superconduttore di Cms.

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