Ferroni, protagonisti della scoperta i giovani e tanta pazienza

'Soddisfazione ma anche amarezza per il futuro dei giovani'

Redazione ANSA

Un lavoro durato vent'anni, grande pazienza e uno straordinario contributo dei giovani: sono state queste, secondo Fernando Ferroni, presidente dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), le chiavi del successo della caccia al bosone di Higgs.  "La scoperta – ha aggiunto - rappresenta per noi un'enorme soddisfazione grazie a  uno straordinario acceleratore dove Infn ha investito decine di milioni e migliaia di ricercatori".   


 


   L'Italia ha infatti partecipato per il 15% alla realizzazione di Lhc (Large Hadron Collider), la più grande e costosa 'macchina' mai realizzata coinvolgendo industrie, istituti di ricerca e università: sono italiani la responsabile dell'esperimento Atlas, Fabiola Gianotti, il direttore di ricerca del Cern, Sergio Berolucci e migliaia di ragazzi che hanno contribuito alla realizzazione degli esperimenti.



   "L'individuazione del bosone di Higgs, su cui cercheremo ancora nuove conferme, - ha spiegato Ferroni - è stato frutto di un lavoro paziente, programmato nel tempo". Ma il vero punto di forza, ha proseguito il presidente dell'Infn, sono stati i giovani, "e il Paese non può non essere grato a queste persone, migliaia di ragazzi - ha commentato con amarezza – ai quali ci piacerebbe assicurare un futuro. Ma temo che probabilmente dovranno offrire in futuro il loro contributo a paesi più lungimiranti".


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