I materiali che producono l'elettricità dal calore

Possono diventare fino a 5 volte più efficienti

Redazione ANSA

Poter ricaricare la batteria dell'auto semplicemente grazie al calore generato dal motore, o produrre energia per la casa sfruttando il calore disperso dall'impianto elettrico: questi scenari futuristici potrebbero diventare realtà grazie a nuovi materiali che producono spontaneamente elettricità quando vengono riscaldati. Ricercatori del Massachusetts Institute of Technology (Mit), in uno studio pubblicato sulla rivista Science Advances, hanno trovato il modo di renderli cinque volte più efficienti per generare, potenzialmente, il doppio dell'energia.

"Se i nostri sogni più sfrenati si dovessero avverare, improvvisamente molte cose che ora sono troppo inefficienti diventeranno molto più efficienti", commenta Brian Skinner, alla guida del gruppo. "Potreste trovare nelle automobili dei piccoli apparecchi in grado di sfruttare il calore disperso dal motore per ricaricare la batteria, oppure negli impianti elettrici l'energia che ora va sprecata potrebbe essere recuperata e reimmessa nella rete".

La capacità di un materiale di generare energia dal calore si basa sul comportamento dei suoi elettroni: quando un lato del materiale viene riscaldato, gli elettroni acquisiscono maggiore energia e si accumulano tutti sul lato più freddo, ma in genere la quantità di elettricità prodotta è molto scarsa. I ricercatori si sono concentrati su una particolare famiglia di materiali chiamati semimetalli topologici, la cui struttura unica permette agli elettroni di accumulare energia più facilmente, e hanno scoperto che riscaldandoli con potenti campi magnetici il procedimento diventa molto più efficiente: "Si potrebbe generare sempre più energia semplicemente aumentando la potenza del campo magnetico", aggiunge Skinner.

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