Il ruolo dell'industria italiana

Un grande lavoro di squadra

Redazione ANSA

Il successo di Vega e’ il risultato di un grande sforzo nel quale l’industria italiana ha avuto un ruolo da protagonista fin dall’inizio del progetto, costato 780 milioni e al quale l’Italia ha contribuito per il 58,4%.
   Negli anni ’90 l’allora Fiat Avio aveva varato il programma, con la firma di Pier Giorgio Romiti e dieci ani piu’ tardi, quando Vega e’ diventato un programma dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) sostenuto da sette Paesi (Italia, Francia, Belgio, Paesi Bassi, Spagna, Svezia e Svizzera) sotto la guida della societa’ Elv, costituita per il 30% dall’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e per il 70% dalla Avio.
    I motori innovativi di Vega, realizzati con una tecnologia unica al mondo, sono nati nello stabilimento della Avio a Colleferro, vicino Roma. Grazie alle competenze sviluppate in questo progetto, l’azienda iitaliana ha sviluppato la capacita’ di realizzare un motore a propellente solido in tutti i suoi componenti. Per il direttore generale della Elv, Francesco Depasquale, ‘’la qualifica di Vega rappresenta un traguardo importantissimo nella storia dei lanciatori spaziali. La missione di oggi si è svolta in maniera impeccabile e ha permesso di qualificare tutti i sistemi e  sottosistemi del lanciatore. Vega è un prodotto innovativo che stabilisce nuovi parametri  di riferimento in questo settore: basti pensare che è stato costruito interamente in fibra di carbonio con una riduzione del peso del 75%’’.
   Un’altra azienda italiana, la Vitrociset, a partire dal 2004 ha guidato la ristrutturazione della piattaforma di lancio nella base europea di Kourou (Guyana Francese), compresa la struttura mobile in acciaio alta 50 metri pesante mille tonnellate nella quale il lanciatore viene integrato, ha spiegato il direttore di mercato dell’azienda, Riccardo Grazi.
   La Telespazio fornisce  servizi meteo, radar, di telemetria e controllo, e inoltre software per il centro di controllo a Terra e per il vettore. La partecipazione a Vega, ha osservato il vice amministratore delegato, Jean-Marc Gardin, ‘’conferma il ruolo di operatore internazionale nel campo dei servizi spaziali’’.
   Inoltre il Cira sta sviluppando degli studi per migliorare in futuro la capacità e flessibilità negli algoritmi Vega, inter e propulsori a combustibile liquido. La Cgs è responsabile per la progettazione, realizzazione ed integrazione presso la base di lancio delle reti di distribuzione di propellenti e fluidi necessari al lanciatore ed alla base; fornisce anche i sistemi di allarme e telecomunicazione della base, e’ inoltre primo contraente del satellite Lares per conto dell’Asi. La Selex Galileo, infine, e’ responsabile per la progettazione, costruzione di un sottosistema di Vega.

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