Catturato il più grande nucleo di antimateria

Redazione ANSA

Un altro record nella caccia all' antimateria: a cinque mesi da quando, nel Cern di Ginevra, e' stato intrappolato l'anti-idrogeno, le collisioni ad alta energia nell'acceleratore dei Laboratori americani di Brookhaven hanno prodotto i primi nuclei pesanti. Il risultato, pubblicato su Nature, consiste in 18 nuclei di anti-elio-4, noti anche come ''particella Alfa''.

Sono le antiparticelle piu' pesanti mai prodotte al mondo e segnano un nuovo traguardo nella interminabile caccia all' antimateria, prodotta al momento del Big Bang in parti uguali alla materia e poi inspiegabilmente scomparsa: materia e antimateria si sono cancellate a vicenda e alla fine della lotta e' rimasta sulla scena solo parte della materia. Dell'antimateria, invece, si e' persa ogni traccia. Negli anni gli acceleratori hanno prodotto diversi tipi di antiparticelle, ma l'anti-elio-4 ottenuto a Brookhaven costituisce indubbiamente un record.

La ricerca, finanziata dal Dipartimento Usa dell'Energia, e' avvenuta nell'ambito della collaborazione internazionale Star, che riunisce 54 centri di ricerca di 12 Paesi, con l'acceleratore di particelle Relativistic Heavy Ion Collider (Rhic), progettato per ricreare e studiare la materia nell'universo primitivo. Costituito da due anti-protoni e da due anti-neutroni, l'anti-elio-4 e' davvero raro da produrre. Per riuscire ad ottenerlo ci sono volute miliardi di collisioni fra ioni d'oro ad alta energia, ha osservato il coordinatore della ricerca, Nu Xu, del Lawrence Berkeley National Laboratory. Le collisioni hanno ricreato le condizioni dell'universo un milionesimo di secondo dopo il Big Bang, quando in un cosmo caldissimo e denso materia e antimateria esistevano in quantita' identiche.

Come nell'universo primordiale, nell'esperimento Star materia e antimateria hanno cominciato ad eliminarsi a vicenda, ma alcuni nuclei di anti-elio-4 sono riusciti a sfuggire e sono stati rilevati. Per Steven Vigdor, dei Laboratori Nazionali di Brookhaven, il record appena raggiunto con la produzione dell'anti-elio e' destinato a restare a lungo incontrastato: ''E' probabile che nel prossimo futuro l'anti-elio-4 restera' a lungo il piu' pesante e stabile nucleo di antimateria mai osservato''.

Un passo decisivo in avanti potrebbe venire soltanto da esperimenti di tipo completamente nuovo, come l'Alpha Magnetic Spectrometer (Ams), che deve essere installato all'esterno della Stazione Spaziale Internazionale: anziche' produrre l'antimateria come hanno fatto finora gli acceleratori sulla Terra, andra' a cerca nello spazio le antiparticelle ''superstiti''. Se tra i miliardi di raggi cosmici che lo attraverseranno continuamente l'Ams dovesse trovare nuclei di anti-elio simili a quelli prodotti a Bookhaven, allora significherebbe che esistono delle anti-stelle e che queste apparterrebbero a un anti-mondo. Il fisico Georg Ritter, del Lawrence Berkeley National Laboratory, osserva che ''l'antimateria non ha un aspetto diverso da quello della materia, ma se Ams dovesse trovare anche un solo nucleo di anti-elio, questo significherebbe che alcune delle galassie che vediamo potrebbero essere galassie di antimateria''.

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