Nasce la fotocamera a raggi X più veloce al mondo

Rivoluzionerà lo studio della materia

Redazione ANSA MILANO

Diventa possibile fotografare atomi, proteine e virus ad altissima velocità: si è conclusa all' European Xfel di Amburgo, una struttura di ricerca dove si generano flash di raggi X ultra intensi e ultra corti, la messa a punto del rivelatore Dssc (DePFET Sensor with Signal Compression). Si tratta della fotocamera per raggi X di bassa energia più veloce al mondo che rivoluzionerà il modo di studiare la materia a livello atomico e molecolare.

E’ un enorme passo in avanti, se paragonato alla precedente generazione di sorgenti e rivelatori di raggi X, che moltiplichera’ esponenzialmente il numero di analisi possibili in tempi incomparabilmente piu’ brevi e la comunità scientifica avrà un’arma in più per dipanare le complesse strutture di singole proteine o virus, con immediate ricadute sulla comprensione di malattie e sullo sviluppo di nuovi farmaci.


Il rivelatore DSSC al cui sviluppo hanno contribuito i ricercatori del Politecnico di Milano (fonte: DESY/K.Hansen)

 

Sarà inoltre possibile acquisire immagini tridimensionali della materia su scala nanometrica o filmare l’evoluzione di una reazione chimica di interesse industriale.  La messa in opera di questo rivelatore di immagini unico nel suo genere rappresenta il culmine di oltre un decennio di ricerca condotta da un consorzio internazionale coordinato dall'European Xfel e guidato da Matteo Porro (European Xfel), ex-dottorando del Politecnico di Milano.

Oltre al Politecnico, gli altri partner sono Desy, Università di Heidelberg, Infn e Università di Bergamo. Il gruppo del Politecnico, con Andrea Castoldi, Carlo Fiorini e Chiara Guazzoni, ha coordinato lo sviluppo dell' elettronica di lettura a basso rumore e la calibrazione del rivelatore Dssc.

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