Così i batteri diventano fabbriche di farmaci

Grazie a una famiglia di molecole

Redazione ANSA

I batteri che vivono nel suolo nascondono un'arma segreta che potrebbe essere sfruttata per nuovi farmaci più efficaci e precisi: si tratta di una famiglia di molecole che riescono a legarsi molto bene ai loro bersagli e della quale non si conosceva il comportamento. La scoperta, pubblicata sulla rivista Nature Communications, si deve al gruppo dell'istituto californiano Scripps guidato da Ben Shen.

Per la prima volta sono stati identificati i geni e le istruzioni che contengono per i corrispondenti enzimi, che i batteri usano per costruire queste molecole, chiamate acidi tiocarbossilici e abbastanza rari in natura. La loro struttura è molto simile a quella di sostanze prodotte in laboratorio da molto tempo, chiamate acidi carbossilici, ingredienti chiave di molti antibiotici e farmaci per il cuore.

La somiglianza ha incuriosito i ricercatori, i quali hanno scoperto che, usate come antibiotici, le nuove molecole si legano molto meglio ai loro bersagli rispetto a quelle usate finora nei farmaci. Cercando nelle banche dati del Dna di batteri è stato inoltre possibile identificare molte specie di batteri diffuse in tutto il mondo, in possesso dei geni per produrre gli acidi tiocarbossilici. "Ci sono davvero moltissime molecole appartenenti a questa famiglia in natura che aspettano solo di essere scoperte", ha detto Shen. "Questo - ha aggiunto - le rende un potenziale tesoro che può essere sfruttato per la sintesi di nuovi farmaci".

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